L’AQUILA – Maretta a Palazzo Silone per il ritardo nel pagamento degli stipendi ai circa 1.600 dipendenti della Regione Abruzzo.
L’Ente ancora non accredita i compensi delle buste paga, operazione che solitamente avviene il 24 di ogni mese.
Secondo quanto si apprende da fonti del Settore Economico finanziario, il ritardo è dovuto all’adeguamento della contabilizzazione alle nuove norme. Versione confermata in seguito anche dall’assessore al Bilancio Silvio Paolucci, che sta ricevendo una valanga di email di protesta.
Il ritardo sarà comunque contenuto in un paio di giorni, le operazioni di accredito degli stipendi avverrà infatti tra oggi e domani.
Gli stipendi incidono sulle casse della Regione per circa 6 milioni di euro.
Un gruppo di dipendenti della Giunta riferisce che fino ad ora, sulla scorta di controlli fatti direttamente con la tesoreria della Bper, non ha ricevuto il pagamento dello stipendio che avrebbe dovuto essere erogato nella giornata di ieri.
“Nonostante le affermazioni fatte da Paolucci sul pagamento degli stipendi ai dipendenti regionali – spiegano alcuni dipendenti anche a nome di molti colleghi – nessun emolumento, ripetiamo nessuno, risulta accreditato”.
Ieri ed oggi si sono insinuate preoccupazione e tensione tra i dipendenti perché si è fatto largo il fatto che il mancato pagamento fosse da attribuire ad una carenza di disponibilità di cassa. Invece sia la dirigenza, che ha parlato sia pure non pubblicamente di operazione di pagamento che sarà completata entro domani, sia l’assessore Paolucci, pubblicamente, hanno sottoloineato che il ritardo di un giorno è stato causato dalle difficoltà tecniche legate all’adeguamento della contabilità alla nuova normativa. Paolucci ha anche assicurato che in cassa la Regione ha quasi 18 milioni di euro. (red.)




