L’AQUILA – Entra nel vivo il consiglio regionale di approvazione del bilancio regionale e, come nelle previsioni della vigilia, è scontro duro tra maggioranza di centrodestra, centrosinistra e M5S.
La seduta era stata aggiornata alle 17, un gruppo di consiglieri, nel frattempo, ha incontrato una delegazione di precari dei tribunali, mentre alcuni consiglieri della maggioranza di centrodestra si sono riuniti per trovare una quadra sul maxi emendamento, si parla di circa tre milioni di euro per misure decise dalla coalizione di governo da calare nel bilancio regionale.
Dopo la pausa pomeridiana, la discussione è ripresa intorno alle ore 17,30. Con una novità, visto che l’assemblea ha votato, tra le polemiche delle opposizioni di centrosinistra e M5S, l’accorpamento in un intervento di trenta minuti delle prese di posizione su Documento di economia e finanza regionale, legge di stabilità e bilancio.
Secondo quanto si è appreso, la seduta potrebbe prolungarsi nel corso della notte. Intanto, prima dell’interruzione, il Consiglio ha approvato il progetto di legge cosiddetto “Milleproroghe” che contiene la proroga di termini previsti da disposizioni legislative e ulteriori disposizioni urgenti.
Approvato anche un progetto di legge per il riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio a seguito di una sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila.
La lunga maratona per l’approvazione del bilancio è iniziata con la discussione sul progetto di legge numero 88, che dispone alcune proroghe e altre misure considerate urgenti.
Il più battagliero, nelle prime fasi, è stato Giovanni Legnini, che ha contestato colpo su colpo moltissimi emendamenti presentati a questo progetto di legge. Tra cui quelli per i finanziamenti ai Comuni, per i piani demaniali e per l’Agenzia di Protezione civile.
Poi si è entrati nel vivo, intorno alle 13, con la discussione generale sul bilancio. Con un affondo durissimo delle opposizioni, che hanno sollevato questioni pregiudiziali tutte legate al famigerato “pizzino” preteso dalla Lega e inserito nella delibera di giunta del 12 dicembre.
“Abbiamo tentato di persuadervi della palese illegittimità della procedura di formazione dei documenti di bilancio, nella loro proposizione al consiglio e nel loro contenuto – ha attaccato Legnini – Mi riferisco alla delibera del 12 dicembre con cui, in un colpo solo, sono stati modificati entrambi i documenti contabili. Si introducono nome per finanziare 4 progetti di legge, circostanza senza precedenti, in chiaro contrasto con la disciplina nazionale in materia di armonizzazione di bilanci pubblici.
La legislazione vigente in alcun modo autorizza e consente di finanziare leggi non ancora discusse e non ancora approvate. Questo principio è stato ritenuto chiaramente violato anche dai dirigenti massimi che sovrintendono alla procedure. C’è una chiara violazione anche degli articoli 62-63 dello Statuto della Regione: la legge di bilancio può autorizzare variazioni di bilancio in corso d’opera, ma solo con stanziamenti già previsti, con leggi di competenza della giunta. La legge di Stabilità può finanziare leggi vigenti, il bilancio di previsione registra le variazioni e compone il documento contabile.
“State approvando – ha incalzato Legnini – un bilancio che era partito in modo normale, ordinario, che ha subito una deviazione insostenibile dei principi di contabilità pubblica. La ragione risiede nelle divisioni sempre più palesi all’interno della maggioranza, dominata da Fratelli d’Italia e Forza Italia, rispetto al cui agire la Lega è insofferente, a tal punto da pretendere una modifica illegittima dei documenti, per piantare bandierine ideologiche. Quelle leggi non c’entrano nulla con la legge di Stabilità regionale, non potete fare questa operazione. Ci state proponendo un bilancio palesemente illegittimo: su questo non ci fermeremo, ritirate quella delibera, ripristinate le due del 10 dicembre, adottate in modo legittimo e si riprenda l’esame in commissione Bilancio”.
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