L’AQUILA – “È evidente che l’allargamento della Giunta e la legge elettorale sono due priorità dell’agenda perché tali sono state considerate dal presidente della Giunta. La cosa su cui non sono d’accordo è che siano norme l’una collegata all’altra”.

A dettare i tempi e fare chiarezza nell’intervista ad Abruzzoweb su due piatti forti della seconda legislatura del presidente, Marco Marsilio, di Fdi, è il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, di Forza Italia.

Grazie infatti alla nuova legge approvata in Parlamento a favore del potenziamento degli esecutivi nelle piccole regioni, anche l’Abruzzo potrà aggiungere agli attuali sei, due nuovi assessori, ad invarianza di spesa, e un terzo assessore aggiuntivo sarà possibile facendo valere la vecchia legge del 2011, che prevedeva infatti che il numero massimo degli assessori regionali poteva essere pari o inferiore a un quinto del numero dei consiglieri regionali. Norma mai applicata.

E c’è poi la nuova legge elettorale, che prevede il collegio unico elettorale, al posto dei 4 provinciali, che resistenze provoca anche nella maggioranza, tra chi teme che ad essere favoriti saranno i candidati della più popolosa costa a dispetto delle aree interne con meno potenziali elettori.

Per Marsilio le due riforme devono far parte di un unico pacchetto, temendo si suppone che quella elettorale rischia di essere rallentata o addirittura boicottata, mentre i partiti non chiedono di meglio che aumentare il numero di assessori.

Sospiri si è già detto d’accordo con entrambe le misure, ma tiene a sottolineare: “quella elettorale è una riforma per l’oggi, serve per governare meglio da subito, quindi prima la facciamo e meglio è, quella elettorale è una riforma per il domani, e ci potrebbe volere ancora qualche mese di discussione per un ragionamento più condiviso, con le forze sia di maggioranza e che di opposizione”.

Sospiri comunque si dice pienamente d’accordo con il collegio unico, che rappresenta “una visione dell’Abruzzo diverso, condivisibile, in cui un consigliere regionale non dovrà avere più un approccio provinciale alla gestione dei problemi, ma dovrà guardare all’interesse complessivo della regione”, che poi è l’argomento principe perorato anche dal presidente Marsilio.

Discorso diverso invece per quello che riguarda la nuova legge elettorale, che per per Sospiri deve avere un ampia condivisione,  fermo restando che “non ci sarà nessun aumento di spesa, che rimarrà invariata rispetto  a quella per gli attuali componenti di giunta. Ed è un una riforma giusta, perché aiuterà tutti gli assessori a seguire in modo più efficiente le tante materie che oggi inevitabilmente potrebbero assumere un elemento di secondo piano nell’agenda, come pure di garantire una più assidua presenza sui tavoli romani”.