L’AQUILA – “Questa proposta di legge vuole ricordare un giornalista che ha raccontato con passione e obiettività gli ultimi quarant’anni della vita politica, sociale e culturale dell’Abruzzo”.

Con queste parole il Consigliere regionale di Sinistra italiana Leandro Bracco ha presentato il progetto di legge che vuole istituire il Premio giornalistico nazionale in memoria di Pasquale Pacilio, storico direttore dell’emittente televisiva Rete 8, scomparso lo scorso 29 luglio.

“Pacilio ha avuto come stella polare del proprio operato – ha aggiunto Bracco – il dovere imprescindibile di informare il pubblico nella maniera più cristallina possibile. Ritengo dunque che sia un dovere per la Regione Abruzzo quello di onorarne la memoria”.

Originario di Gricignano d’Aversa, nel Casertano, Pasquale Pacilio era nato nel 1949 e ha fatto televisione sin dagli anni Settanta, iniziando la propria avventura giornalistica collaborando con Telemare, prima emittente privata abruzzese, per poi assumerne la direzione. Successivamente viene nominato direttore di Rete 8 contribuendo in maniera determinante a rendere la stessa emittente televisiva la più amata dagli abruzzesi.

“I punti di forza di Pasquale Pacilio erano i cosiddetti ‘faccia a faccia’ in cui i suoi ospiti (uomini politici, artisti, personaggi del mondo della cultura e della società civile) venivano intervistati, ponendo domande molte volte scomode come dovrebbero fare tutti i giornalisti degni di questo nome, nell’interesse esclusivo dell’unico padrone di Pacilio stesso, ovvero il telespettatore”, dice Bracco.

La proposta prevede un premio giornalistico, strutturato in tre riconoscimenti da 15mila, 10mila e 5mila euro, verrà assegnato annualmente ai tre migliori servizi giornalistici realizzati da reporter italiani o stranieri riguardanti tematiche di carattere regionale.