PESCARA – Alcuni militanti di Forza nuova, la scorsa notte, hanno affisso dei manifesti davanti alla sede della Regione Abruzzo a Pescara per protestare contro il progetto ‘Per.i.p.l.i.’, che stanzia 1,9 milioni di euro a sostegno dell’integrazione socio-lavorativa degli immigrati extracomunitari, in quanto, a detta degli esponenti del movimento di estrema destra, “sono gli italiani a dover essere salvati”.
In particolare, nei cartelloni affissi all’ingresso dell’edificio di viale Bovio si legge: “Altro che profughi e immigrati. Ci sono gli italiani da salvare”.
Nei manifesti appaiono inoltre i contorni stilizzati di alcuni volti, con sotto le scritte “sfrattato, indebitato, licenziato, disoccupato, precario, protestato”.
“I manifesti – spiega il coordinatore regionale di Forza nuova, Marco Forconi – sono una risposta alle recenti dichiarazioni dell’assessore Paolo Gatti circa la volontà di dedicare 2 milioni di euro a favore dell’inserimento professionale degli immigrati. All’assessore, alla giunta e alle istituzioni in generale vogliamo rimarcare il fatto che a oggi sono gli italiani a essere discriminati nel welfare e nel mondo occupazionale e che, pertanto, prima di pensare a chi è entrato da poco nel nostro Paese sarebbe più corretto dare la priorità a coloro che il lavoro l’hanno perduto o non riescono a trovarlo”.
“Prima di tutto – conclude – gli italiani”.
L’avviso ‘Per.i.p.l.i.’, pubblicato sul sito della Regione lo scorso 13 settembre, ha l’obiettivo di promuovere la realizzazione di interventi di sostegno all’integrazione socio-lavorativa degli immigrati extracomunitari, in possesso di regolare permesso di soggiorno, residenti in Abruzzo.
Per l’attuazione dell’intervento sono disponibili 1,9 milioni di euro, ripartiti equamente tra le quattro province abruzzesi.





