L’AQUILA – “Attraverso i nostri emendamenti di sostanza, cercheremo di dare un’anima a una finanziaria che rappresenta senza dubbio la volontà del governo regionale di non voler affrontare i problemi veri di questa regione”.

Ad annunciarlo è il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i consiglieri forzisti Mauro Febbo, Paolo Gatti ed Emilio Iampieri.

Bilancio e legge di stabilità sono al vaglio delle commissioni consiliari dal 20 a oggi.

Forza Italia ripresenterà in consiglio dal 27 dicembre, i circa 200 emendamenti “di sostanza” presentati in commissione.

“Innanzitutto – ha spiegato Sospiri – attraverso interventi in grado di dare una spinta allo sviluppo delle piccole e medie imprese artigiane; in questo senso abbiamo ottenuto la proroga del Piano case per tutto il 2017 rispetto al quale si otterrà un maggiore gettito fiscale, per condoni e sottotetti, che proponiamo di destinare ai Comuni abruzzesi costretti a fronteggiare i danni causati dagli eventi atmosferici. Riteniamo necessario garantire al 100% il contributo per il trasporto degli studenti disabili: esiste uno stanziamento di 4,5 milioni di euro ma ne occorrono 6 che possono essere reperiti nelle pieghe del Bilancio e dei quali destinare una parte agli studenti delle scuole medie inferiori”.

“Un emendamento al quale teniamo molto riguarda il progetto ‘Family friendly’, per favorire la promozione e l’aumento della partecipazione attiva delle donne al mercato del lavoro e le pari opportunità degli ordini professionali, da finanziare con 1 milione di euro di fondi Fse – ha aggiunto il capogruppo – Quella a cui ci opponiamo è una Finanziaria deprimente che traccia uno scenario devastante senza nessuna leva per creare lavoro, con meno servizi e tasse al massimo”. Per Gatti, “non si intravveda, neanche quest’anno, nessuna prospettiva, nessuna idea o filosofia di fondo così come mancano le priorità”.

Per Iampieri, “l’amministrazione D’Alfonso gioca a carte coperte attraverso un’alchimia contabile che permette di non rendere realmente visibile la situazione del Bilancio e questo sta portando l’Abruzzo sempre più verso il Sud da punto di vista sociale, economico e politico”.

“Questo bilancio – ha concluso Febbo – è molto peggio di ‘lacrime e sangue’. Si tratta di un prospetto contabile che nasconde l’incapacità di fare scelte concrete e programmatiche mentre conferma una tassazione pesantissima, tra le più alte d’Italia e oggi ingiustificabile e dannosa”.