L’AQUILA – Legge Omnibus della Regione Abruzzo, ovvero di tutto un po’, messo insieme, come gli ingredienti di un minestrone. Spaziando dalla riforma del Comitato di valutazione di impatto ambientale (Via) alla cura dimagrante per le società partecipate, passando per depuratori, formazione all’estero, Protezione civile, norme contro le lungaggini burocratiche, con la comparsa di nuove figure come i facilitatori d’impresa e i vice direttori regionali, quest’ultimo punto contestatissimo.
La Omnbus in arrivio, ovvero il “Collegato normativo alla legge di stabilità economico-finanziaria regionale 2015. Piano di rafforzamento legislativo dell’efficacia dell’azione regionale”, è stato approvato dalla Giunta a metà aprile e ora è ferma intenzione del governatore, Luciano D’Alfonso, di approvarla entro giugno, dopo il vaglio delle commissioni, per dare una sferzata alla legislatura. Ma non sarà una partita in discesa.
L’opposizione in Consiglio regionale, tanto il centrodestra quanto il Movimento 5 stelle, osserva infatti che è un “disegno di legge incostituzionale, perché un collegato alla Finanziaria, e andava approvato evidentemente ad ottobre 2014, assieme alla legge di Bilancio. Non otto mesi dopo”.
E molte sono anche le contestazioni nel merito. Il CInque stelle è pronto alle barricate contro “la trasformazione del Comitato di valutazione di impatto ambientale in un innocuo organo consultivo nominato e controllato dalla Giunta regionale e non più dal Consiglio”, come annuncia ad AbruzzoWeb il consigliere Domenico Pettinari.
Il centrodestra, con i consiglieri regionali Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, fa notare che è lo stesso ufficio legislativo ad aver bocciato buona parte dei provvedimenti contenuti nella Omnibus, per mancanza di coperture e limiti formali, e annuncia un fuoco di fila di migliaia di emendamenti, concentrati, in particolare, contro aspetti della legge non condivisa come la creazione della figura dei vice direttori “che prima o poi si tradurranno esclusivamente in maggiori costi per la Regione e l’occupazione di persone che devono ricoprire il ruolo di ‘yes man’”.
Opposto ovviamente il parere del presidente della prima commissione del Consiglio regionale (Bilancio), Maurizio Di Nicola, Centro democratico, che smentisce l’ipotesi che l’iter sia stato bloccato e anche le bocciature da parte dell’ufficio legislativo. Assicura che la Omnibus è e sarà perfettamente costituzionale, e sarà approvata entro giugno, esaltandone i “tanti provvedimenti che porteranno grande beneficio a imprese e cittadini”.
A seguire, al di là della polemica politica, ecco che cosa prevede punto per punto il disegno di legge.
ARRIVA IL FACILITATORE D’IMPRESA
La prima parte del provvedimento (“Disposizioni in materia di semplificazione, di premialità e di tirocini formativi”) introduce la figura del “facilitatore d’impresa”, individuato, a costo zero, tra i dipendenti della Regione o di sue società partecipate. Dovrà assistere le imprese “dall’avvio alla conclusione dei procedimenti, curando le informazioni progressive concernenti tutti gli aspetti della nascita del progetto, la normativa applicabile e gli adempimenti richiesti”.
Si introducono, poi, premialità nell’attribuzione dei fondi regionali, nazionali ed europei, alle aziende che “concorrano alla realizzazione di programmi finalizzati all’accrescimento delle competenze dei giovani abruzzesi” e che “abbiano concorso alla realizzazione o promozione del patrimonio artistico, culturale ed ambientale abruzzese”.
Viene varato poi l’Erasmus Job, ovvero l’attivazione di tirocini formativi all’estero, con protagonisti i giovani abruzzesi. Da finanziare con fondi comunitari, con particolare riferimento al Fondo sociale europeo (Fse) e da fondi nazionali e fondi regionali destinati al finanziamento di interventi di formazione professionale.
STOP A FITTI PASSIVI E DISMISSIONI DI IMMOBILI
Basta pagare affitti per le sedi regionali: la proposta di legge stabilisce infatti che “le sedi degli enti, delle aziende, delle agenzie, delle società, dei consorzi e degli organismi, comunque denominati, controllati, partecipati o vigilati dalla Regione, sono ubicate, salvo indisponibilità, in immobili di propria proprietà”.
E nel caso in cui tali enti “debbano stipulare o rinnovare un affitto da privati, sono tenuti a svolgere le proprie indagini di mercato prioritariamente tra gli immobili di proprietà della Regione Abruzzo e di altre amministrazioni pubbliche”.
Gli immobili di proprietà regionale, si stabilisce anche, possono essere dati in uso gratuito o a canone calmierato “in favore di soggetti di natura pubblica o privatistica senza finalità lucrative, per progetti di utilità sociale, culturale, sportiva e ricreativa”.
Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria sono, però, a carico dei soggetti utilizzatori. Previste poi consistenti dismissioni e alienazioni del l’ingente e spesso inutilizzato patrimonio edilizio regionale.
Sempre in materia di immobili, entro 90 giorni dall’approvazione della legge, prevede la Omnibus, l’Agenzia regionale per le attività produttive (Arap) dovrà fare un censimento degli immobili e delle aree industriali di proprietà pubblica. Per poi darli in locazione a costi agevolati.
Anche le Asl dovranno procedere, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, all’individuazione degli immobili di proprietà non utilizzati per la diretta erogazione di servizi sanitari, per la successiva alienazione. I proventi devono essere reinvestiti nell’edilizia sanitaria e per l’acquisto di macchinari.
TEMPI STRETTI PER LE PRATICHE
Nella Omnibus trova spazio anche un cavallo di battaglia di D’Alfonso e del mito dell’Abruzzo “facile e veloce”: un articolo introduce il termine massimo di 30 giorni per concludere l’iter burocratico dei procedimenti amministrativi della Regione.
Tempi contingentati anche per le commissioni di valutazione delle offerte relative agli appalti che devono terminare i propri lavori entro 90 giorni dalla data di insediamento. In entrambi i casi “salvo motivate richieste di proroga”.
SOCIETA’ PARTECIPATE A DIETA
Una parte importante della legge è dedicata alle società partecipate del Regione Abruzzo che, in base all’ultimo monitoraggio dell’autunno 2014, hanno accumulato negli ultimi anni passivi di 226 milioni di euro.
Tra le misure di contenimento dei costi, oltre al già citato obbligo di utilizzare immobili di proprietà per le sedi, si stabilisce che non si possa sforare il 20 per cento dei costi registrati nel 2009, quelli relativi a studi e incarichi di consulenza a pubblici dipendenti e la spesa annua per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza.
Non potranno superare il 50 per cento rispetto al 2009 le spese per l’attività di formazione, l’80 per cento l’acquisto, la manutenzione il noleggio e l’esercizio di autovetture nonché l’acquisto di buoni taxi.
Si ribadisce e si rafforza quanto già previsto dalle leggi anticorruzione, ovvero l’obbligo di pubblicare sul sito web istituzionale, alla sezione amministrazione trasparente, “secondo criteri di facile accessibilità, completezza e semplicità di consultazione” informazioni relative ai procedimenti amministrativi, bilanci, curriculum vitae e retribuzione dei componenti degli organi di vertice e dei dirigenti nonché dei dati relativi ad altri incarichi conferiti da enti pubblici o privati, elenco delle consulenze e delle collaborazioni con curricula vitae e compensi degli incaricati, atti relativi alla procedura di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, informazioni relative all’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati, atti relativi alle prove selettive per l’assunzione di personale, e altro ancora.
E ancora: gli avvisi, i bandi di gara o le lettere di invito per l’esecuzione di appalti di qualsiasi importo devono essere pubblicati anche nella sezione Avvisi del sito istituzionale della Regione Abruzzo. E dovranno essere esplicitate “le ragioni che hanno indotto ad individuare il metodo di aggiudicazione”.
SPUNTANO I VICE DIRETTORI
La Omnibus introduce la figura dei vice direttori, che affiancheranno i direttore generale e i sette capo dipartimenti.
“La Giunta regionale – si legge nella norma – su proposta dell’assessore e del direttore interessati o l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, per gli ambiti di rispettiva competenza, possono nominare tra i dirigenti di servizio del dipartimento, un vice direttore vicario che coadiuva il direttore regionale medesimo, preposto a un dipartimento della Giunta o a una direzione del Consiglio, nell’espletamento delle funzioni direttoriali”.
Al vice direttore, si specifica, “può essere, altresì, attribuita una delega relativa a specifici servizi o materie” e “non spettano compensi aggiuntivi per lo svolgimento delle funzioni di cui al presente articolo”.
LA NUOVA VIA E LO SPORTELLO PER L’AMBIENTE
Passaggio particolarmente delicato della Omnibus la parte relativa alla riorganizzazione e semplificazione le procedure di valutazione di impatto ambientale (Via), e della Commissione tecnica regionale Valutazione impatto ambientale (Ctr-Via).
Sarà presieduta dal direttore generale della Regione mentre, stabilisce la Omnibus, i “provvedimenti di verifica di assoggettabilità a Via e l’adozione del provvedimenti conclusivo” spetteranno al direttore del dipartimento competente in materia di Ambiente e Territorio”.
La Commissione sarà “composta da soggetti, nominati dalla Giunta regionale, con apposita deliberazione, in possesso di comprovata esperienza e competenza in materia ambientale nominati tra i dirigenti, ovvero funzionari all’uopo dagli stessi delegati, della Regione Abruzzo, dell’Agenzia regionale tutela ambientale, e di altre pubbliche amministrazioni, nonché tra liberi professionisti iscritti in apposito elenco”.
La Giunta dovrà disciplinare con apposita deliberazione il funzionamento della Ctr-Via, definendo anche il numero dei componenti.
I membri non dipendenti regionali della Ctr-Via avranno un gettone di presenza di 30 euro a seduta.
Le sanzioni amministrative riscontrate dalla commissione andranno da un minimo di 20 mila euro a un massimo di 150 mila. E deve essere comunque disposto “il ripristino dello stato dei luoghi, o l’esecuzione di interventi di mitigazione diretti a eliminare o a ridurre gli effetti negativi sull’ambiente”.
La novità maggiore riguarda, però, la trasparenza che deve essere garantita da parte dei cittadini, attraverso la pubblicazione in versione integrale sul sito Internet regionale dedicato alla Via di tutta la documentazione utile, assicurando “l’intervento di chiunque intenda proporre osservazioni nonché fornire utili elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell’opera o intervento progettato”.
Altra novità è l’istituzione dello Sportello regionale per l’Ambiente (Sra), che dovrà assicurare l’accesso alle informazioni e la partecipazione del pubblico ai processi decisionali in materia ambientale, la ricezione delle istanze e della relativa documentazione, la realizzazione e l’adeguamento di cartografie tematiche, la raccolta dei pareri di competenza della Ctr-Via, la pubblicità dei dati inerenti le attività di monitoraggio e di controllo
LE ALTRE MISURE
Nella Omnibus ci solo poi una lunga serie di provvedimenti che spaziano nei più svariati campi. Si disciplina per esempio la fase di autorizzazione provvisoria degli scarichi degli impianti di depurazione delle acque reflue urbane, per il tempo necessario allo svolgimento degli interventi di miglioria imposti dall’Europa.
Si istituisce l’Elenco territoriale delle organizzazioni di volontariato per la Protezione civile, requisiti e modalità di iscrizione però lo dovrà decidere in un secondo momento la Giunta.
Si stabilisce che i titolari di strutture ricettive, oltre alla segnalazione all’Autorità di pubblica sicurezza, dal 1° settembre 2015 sono tenuti a trasmettere telematicamente i dati degli arrivi e partenze dei clienti mediante l’utilizzo del Sistema informativo turistico della Regione Abruzzo (Sitra), ogni dieci giorni.
Sono infine conferite alle Asl le funzioni in materia di indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.






