L’AQUILA – Si apre un altro fronte di scontro in Regione Abruzzo tra i vertici politici e i sindacati. A scaldare gli animi, questa volta, i sette bandi che scadranno domani, 12 aprile, per assumere 35 dipendenti a tempo determinato, con contratti della durata di 1 anno.
Ingegneri, economisti, biologi, ecologi, per la cui scelta saranno determinanti lauree, dottorati di ricerca master in tasca, e meno gli anni di esperienza nell’ente. Personale d’eccellenza necessario per ricoprire, hanno più volte ribadito il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e l’assessore al Personale Silvio Paolucci, figure a oggi non disponibili in organico dopo i 170 prepensionamenti di fine anno.
Ed è proprio questo che contestano Cgil, Cisl e Uil, che intravedono nei bandi non poche anomalie, e tornano a chiedere che vengano, piuttosto, riconosciute le professionalità in primis tra i circa 100 co.co.co. che hanno perso il lavoro in Regione tra ottobre e dicembre. E che, per come è stato predisposto il bando stesso, avranno meno possibilità di essere riassunti.
Molti dei co.co.co. da quanto si apprende, sarebbero anche pronti ad andare per le vie legali, impugnando un bando che in primis non riconosce adeguato punteggio per gli anni trascorsi in Regione.
Ipotesi, quella delle vie legali, minacciata anche da alcuni professionisti inseriti in altre graduatorie che, come svelato da AbruzzoWeb, hanno già recapitato all’amministrazione un ricorso in autotutela.
Tenuto conto che, per questi co.co.co., la mancata proroga del contratto, e poi questo bando con l’asticella troppo alta, rappresenta uno smacco, perché a breve sarà approvata la riforma della pubblica amministrazione, che porta la firma del ministro Marianna Madia, e che dovrebbe prevedere la stabilizzazione per chi ha fatto un concorsi e ha lavorato per almeno 3 anni negli ultimi 8 o 10 anni nell’ente pubblico.
Sente “puzza di bruciato”, poi, il Movimento 5 stelle con il consigliere regionale Riccardo Mercante che ricorda come D’Alfonso e Paolucci avessero giustificato i prepensionamenti e la soppressione di 78 posti vacanti con la necessità di razionalizzare i costi perché eccessivi e ridurre il personale perché troppo numeroso, tenuto conto dell’arrivo in Regione di quelli delle Province ridimensionate.
E non comprende, Mercante, come mai, se proprio queste figure sono necessarie, le si assume a tempo determinato e solo per un anno.
Questo accade mentre i dirigenti regionali promettono fuoco e fiamme contro il Nucleo indipendente di valutazione che ha messo voti “appiattiti verso il basso”, alle loro performance da cui dipende l’entità della retribuzione di anzianità.
Malumori anche tra i dipendenti che hanno protestato per i ritardi nell’erogazione delle cosiddette indennità “per specifiche responsabilità”, si sentono in disagio per la vacatio al dipartimento del personale, ora coperto ad interim da Fabrizio Bernardini, già dirigente del servizio Gabinetto della Presidenza.
E ritengono discriminatorio il trattamento ritenuto di favore riservato agli staff politici, assunti a chiamata diretta, senza nessun concorso o selezione, che percepiscono una retribuzione di risultato più alta rispetto ai pari grado, e per di più non sono valutati dall’Oiv, ma direttamente dalla Giunta e dagli assessori.
Insomma, la riforma della tecnostruttura, una delle prime leggi dell’era-D’Alfonso, e suo cavallo di battaglia, non è certo una passeggiata di salute.
E ora si apre il capitolo dei bandi per i 35 addetti a tempo determinato.
“A leggerli con attenzione – spiega ad AbruzzoWeb Rita Candeloro della Cgil Funzione pubblica – spicca che tra i requisiti non sono sufficienti le lauree triennali, ma solo quelle specialistiche. In questo alzare l’asticella in alto non ci sarebbe nulla di male, però in questo modo si preclude il concorso a tanti co.co.co., che non hanno la laurea specialistica, ma che hanno straordinarie competenze maturate sul campo, avendo lavorato in regione anche per dieci anni, per poi essere messi alla porta senza troppi complimenti”.
Né si considera nel bando, osservano i sindacati, “che questi co.co.co. hanno vinto uno o più concorsi pubblici, requisito che nei bandi non viene citato né premiato. Allo stesso modo vengono presi in considerazione solo 2 anni di quelli di esperienza lavorativa in Regione, premiati con un punteggio inferiore, massimo 4 punti, rispetto ai titoli di studio, massimo 6 punti”.
“A fare punteggio solo una laurea, dimenticando che molti co.co.co. ne hanno anche più di una, a cui non si attribuisce alcun punteggio aggiuntivo – contesta ancora la Candeloro – Poi, però, fanno parecchio punteggio i master e i dottorati. Insomma, si ha l’impressione che questi bandi siamo un abito su misura per determinate figure professionali”.
La Regione, del tutto incurante di queste rimostranze procede comunque per la sua strada, convinta che con questo bando si dia finalmente spazio al “merito”, alla competenza, e anche ai più giovani, che a parità di punteggio hanno diritto di precedenza.
Scaduto il 12 aprile il termini per presentare le domande, la commissione interna procederà, entro 5 giorni, a stilare una graduatoria in base ai titoli.
Massimo 3 punti vengono assegnati in base al voto ottenuto in sede di laurea, altri tre punti massimo in base ai dottorati di ricerca, diplomi di specializzazione e master di secondo livello conseguiti. Alle esperienze di lavoro presso enti pubblici o aziende private negli ultimi due anni sono assegnati massimo 4 punti.
Verranno ammessi per bando un numero cinque volte superiori rispetto ai posti in palio. A parità di punteggio saranno ammessi i candidati più giovani di età.
Gli ammessi dovranno dunque affrontare una prova d’esame, concernente in un colloquio con la commissione giudicatrice, sulle materie specifiche indicate in ciascun bando.
Specialista Tecnico – Ingegnere, per Dipartimento DPC – Servizio Politiche Energetiche, Qualità dell’Aria, SINA (7 posti con sedi di lavoro a L’Aquila e Pescara)
Specialista Tecnico – Ingegnere, per Dipartimento DPC – Servizio Genio Civile e Servizio Funzione Autorità Ambientale (9 posti con sedi di lavoro a L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo)
Specialista Tecnico Biologo, per Dipartimento DPC – Servizio Funzione Autorità Ambientale (1 posto con sedi di lavoro a L’Aquila e Pescara)
Specialista Economista, per Dipartimento DPC – Servizio Gestione dei Rifiuti e Servizio Funzione Autorità Ambientale (2 posti con sedi di lavoro a L’Aquila e Pescara)
Specialista Tecnico – Ingegnere, per Dipartimento DPE – Servizio Reti Ferroviarie, Viabilità e Impianti Fissi (2 posti sede di lavoro a Pescara)
Specialista Amministrativo per Dipartimento DPC – Servizio Gestione dei Rifiuti e Servizio Funzione Autorità Ambientale (4 posti con sedi di lavoro a L’Aquila e Pescara)
Specialista Tecnico – Geologo per Dipartimento DPC – Servizio Gestione dei Rifiuti e Servizio Funzione Autorità Ambientale (2 posti con sedi di lavoro a L’Aquila e Pescara)
Specialista Tecnico – Ecologo, per Dipartimento DPC – Servizio Funzione Autorità Ambientale(2 posti con sedi di lavoro a L’Aquila e Pescara)
Specialista Amministrativo, per Dipartimento DPA – Servizio Europrogettazione, Rapporti con gli Uffici dell’Unione Europea e Raccordo con la sede di Bruxelles e Servizio Segreteria Nucleo Regionale di Valutazione (7 posti sedi di lavoro a L’Aquila e Pescara)




