PESCARA – La Giunta regionale ha sottoposto alla Conferenza permanente Regione – Enti Locali il progetto di legge comunitaria regionale 2010.
“Sta per compiersi – ha affermato l’assessore alle Riforme istituzionali Carlo Masci – un importante passo verso la modernizzazione e la semplificazione. Grazie al governo Chiodi la Regione Abruzzo, per la prima volta dopo la modifica del Titolo V della Costituzione Italiana, intervenuta nel 2001, e dopo le riforme dei Trattati dell’Unione Europea, adegua con un unico provvedimento normativo, le proprie leggi al diritto europeo e partecipa ordinatamente alla cosiddetta fase discendente, che obbliga stati membri e regioni a garantire che tutte le leggi siano conformi alle prescrizioni dell’Unione Europea”.
Il progetto di legge sottoposto alla Conferenza, sarà portato dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, all’esame della Giunta regionale e, quindi, del Consiglio regionale per consentire l’approvazione e la promulgazione della prima legge comunitaria regionale per l’Abruzzo.
Alla predisposizione del progetto di legge hanno lavorato, congiuntamente, le strutture della Giunta e quelle del Consiglio regionale, attuando un’unica logica di governance regionale di fronte alla politica europea.
A partire dal 2010 la legge comunitaria regionale costituirà uno strumento ordinario che, con cadenza annuale, riallinerà l’ordinamento regionale a quello europeo.
“Questo – ha proseguito Masci – farà in modo che i cittadini e il mondo produttivo abbiano certezza delle norme in vigore; contemporaneamente sarà scongiurato il rischio che l’Unione Europea contesti alla Regione l’infrazione di norme comunitarie ed applichi conseguenti sanzioni finanziarie”.
“Il lavoro svolto – ha continuato l’assessore – rappresenta un primo importante passo verso la modernizzazione della Regione, anche in tema di sussidiarietà per l’esercizio delle competenze legislative regionali e per la partecipazione delle realta’ locali all’Unione Europea”.
La Regione Abruzzo, dopo aver affrontato diversi settori delle politiche europee – dall’Agricoltura, alle Attività produttive (Commercio, Artigianato, e Turismo), dalla semplificazione delle procedure per l’impresa, alla risoluzione di alcune procedure d’infrazione, dall’Ambiente, ai Trasporti (in materia di trasporti pubblici locali o di linee commerciali) – interviene su alcuni di essi.
L’auspicio è che le comunità locali sappiano cogliere lo sforzo d’innovazione realizzato in modo da consentire che, anche per il futuro, il modello di collaborazione messo a punto, possa essere utilmente ripreso per migliorare la partecipazione dell’Abruzzo alla vita dell’Unione Europea.





