L’AQUILA – Diventa un caso la nomina da parte della Giunta regionale di Giovanna Andreola a dirigente della struttura speciale di supporto stampa dell’esecutivo regionale

L’incarico è provvisorio, in attesa che la Regione nomini nei prossimi mesi con un bando il nuovo direttore.

Contro la nomina si sono espressi il segretario del sindacato Giornalisti Abruzzesi, Franco Farias, e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Stefano Pallotta che parlano di “provvedimento di una gravità inaudita”, puntando il dito sul fatto che la Andreola non è iscritta all’Ordine.

Critica anche ‘5EURONETTI’, la Rete dei freelance e precari dell’informazione abruzzese, che esprime “sconcerto e indignazione” per la nomina.

Il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, ha dichiarato che “alla prossima seduta di Giunta proporrò il ritiro della delibera”.

Giovanna Andreola fu coinvolta nel gennaio del 2012 nell’inchiesta della Procura dell’Aquila denominata Caligola: attualmente era dirigente senza incarico nell’assessorato regionale ai Lavori Pubblici e prima della inchiesta nel servizio politiche internazionali.

Secondo quanto si è appreso la Regione avrebbe proceduto alla nomina per evitare il rischio di contenzioso con la dirigente e di dover rispondere di danno erariale; infatti, Andreola piú volte aveva sollecitato con note ufficiali l’amministrazione regionale circa l’assegnazione di un servizio essendo senza incarico e non avendo la possibilità di lavorare.

Andreola sostituisce il dirigente ad interim Gianluca Caruso, anch’egli privo dell’iscrizione all’albo dei giornalisti.

Sia l’Ordine dei Giornalisti che l’Assostampa nei mesi scorsi avevano diffidato la Giunta regionale al rispetto della legge, cioè della nomina di un dirigente iscritto all’Ordine, in quanto Andreola non puó esercitare la figura di direttore responsabile delle testate edite dalla struttura perché non giornalista .

La Giunta nella riunione di ieri ha proceduto all’affidamento di incarichi ad altri dirigenti senza servizio, non coprendo peró tutte le posizioni scoperte.

CASTIGLIONE: “PROPORRO’ RITIRO DELIBERA”

“Alla prossima seduta di Giunta proporrò il ritiro della delibera”.

Lo ha detto il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione.

“La delibera con la quale veniva nominata dirigente dell’Ufficio stampa la dottoressa Vanna Andreola è stata presentata dall’assessore al personale Federica Carpineta e illustrata dal collega Angelo Di Paolo”.

“Alla dottoressa Andreola – dice Castiglione – non è stato conferito un incarico ad interim ma a tempo indeterminato. Ciò non è possibile in quanto la stessa non ha acquisito la necessaria esperienza nel campo giornalistico e, come ho letto, non è iscritta all’Ordine”.

ORDINE E SINDACATO GIORNALISTI: “ERRORE NOMINA”

“‘Errare humanum est, perseverare diabolicum’. La Giunta regionale, dopo aver nominato nell’agosto scorso come responsabile dell’Ufficio stampa il dirigente Gianluca Caruso, non iscritto all’Ordine dei giornalisti come prescrive le legge, persevera nell’errore. Senza tenere conto della diffida inviata nel dicembre scorso dal sindacato dei Giornalisti Abruzzesi e dall’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, la Giunta ha provveduto a nominare un nuovo responsabile, la dottoressa Giovanna Andreola, che non è iscritta all’Ordine dei Giornalisti”.

Recita così una nota congiunta del segretario del sindacato Giornalisti Abruzzesi, Franco Farias, e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Stefano Pallotta.

“È un provvedimento di una gravità inaudita – proseguono – che irragionevolmente non tiene conto delle professionalità presenti nell’ufficio Stampa della Giunta Regionale. Si persevera nella violazione della legge. Sia la normativa regionale (legge n.22 del 14 marzo 1975 art.5) sia la normativa nazionale (legge 150 del 2000 art.3) richiedono come requisito necessario e imprescindibile per la nomina a direttore dell’ ufficio stampa l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti”.

“Il sindacato dei Giornalisti abruzzesi e l’Ordine dei Giornalisti nello stigmatizzare l’atteggiamento della Giunta regionale e dopo aver chiesto inutilmente il rispetto della legge con una formale diffida, non potranno che agire di conseguenza per la grave e reiterata violazione”, concludono Farias e Pallotta.

FREELANCE E PRECARI DI ‘5EURONETTI’: “SCONCERTO E INDIGNAZIONE”

5EURONETTI, la Rete dei freelance e precari dell’informazione abruzzese, esprime “sconcerto e indignazione” per la nomina, in virtù di un “prestigioso” curriculum e di trascorsi “cristallini”, di Vanna Andreola a capo dell’ufficio stampa della Regione Abruzzo ed esorta la Regione stessa a revocare immediatamente l’incarico.

“Bando al merito!”, afferma il coordinamento abruzzese dei giornalisti precari autorganizzati, che parla di una “scelta che umilia le professionalità di centinaia di professionisti e pubblicisti che operano sul territorio regionale. Evidentemente – sostengono i giornalisti di 5EURONETTI – le competenze e le capacità, insieme a storie e percorsi professionali al di sopra di ogni sospetto, non sono requisiti considerati indispensabili e necessari dalla Regione”.

“Vanna Andreola – ricorda la Rete dei freelance e precari – è una dirigente regionale che finora si era occupata di politiche internazionali, mai iscritta all’Albo dei giornalisti e che lo scorso anno è stata anche arrestata, su richiesta della Procura dell’Aquila, con l’accusa di aver distratto fondi dal progetto di affidamento di un appalto, nell’ambito di un programma di cooperazione transfrontaliero”.

“La Regione Abruzzo, peraltro, – prosegue 5EURONETTI – finge colpevolmente di ignorare che esistono delle leggi dello Stato che obbligano gli enti pubblici ad assumere come responsabili degli uffici stampa dei professionisti del settore, inquadrati con il relativo contratto giornalistico. Una prescrizione che appare ancora più stringente, nel caso specifico, dal momento che l’ufficio stampa della Regione Abruzzo edita testate giornalistiche che richiedono, in base ai dettami della legge, la figura di un direttore responsabile iscritto all’albo”.

“Se errare è umano, perseverare è diabolico – aggiunge il coordinamento dei freelance e precari abruzzesi – Non sarebbe infatti la prima volta che l’ente incappa in questa ‘distrazione’: Andreola, infatti, prende il posto di un dirigente del personale, anch’egli non iscritto all’Albo, che aveva avuto una nomina ad interim”.

5EURONETTI esorta pertanto la Regione a “revocare immediatamente l’incarico affidato alla signora Andreola e a procedere all’affidamento della posizione attraverso una selezione pubblica, trasparente e al riparo dall’ingerenza della politica o di qualsiasi altro portatore d’interesse”.