L’AQUILA – Negli uffici stampa della Regione Abruzzo è tempo di migrare. Gilberto Petrucci e Francesco Flamminio hanno lasciato dal 1 gennaio l’ufficio stampa del Consiglio regionale a L’Aquila e si sono trasferiti in quello della Giunta a Pescara.
Nel ruolo di “assistenti addetto stampa”, inquadrati nella categoria C, figura con i quali hanno vinto il concorso del novembre 2010, ma che è stata duramente contestata dall’Ordine dei giornalisti in quanto un’anomalia rispetto ai normali inquadramenti, non corrispondente alla dignità professionale e retribuzione adeguata dei giornalisti iscritti all’Ordine.
Ora questa figura è stata però introdotta con una delibera di giunta del 10 dicembre, propedeutica al trasferimento, firmata dal vicepresidente Giovanni Lolli del Partito democratico, anche nell’ufficio stampa della Giunta dove gli addetti stampa erano finora tutti con contratto D3, parificato a quello dei funzionari e meglio retribuito. Si raddoppia insomma un’anomalia tutta abruzzese.
Il trasferimento di Petrucci e Flamminio ha liberato di conseguenza due posti nell’ufficio stampa del Consiglio, e saranno colmati scorrendo le graduatorie del concorso del novembre 2010, a cui parteciparono ben 107 tra giornalisti, pubblicisti e non, operatori dell’informazione e addetti della pubblica amministrazione.
Ad essere subito entrato in servizio, in tempo record è il quarto classificato, ovvero il giornalista Marino Fiorà, da anni colonna portante della squadra dei collaboratori politici del gruppo del Partito democratico. Questo significa anche che a caduta si libererà un posto da collaboratore politico nello staff del Pd.
Il terzo classificato invece è Nunzio Maria De Luca, 27 anni da Milazzo, che però potrebbe rinunciare al posto, troppo lontano dalla sua Sicilia. E avrebbe chiesto un periodo di tempo per pensarci. In caso di un suo passo indietro si liberebbe un posto per il quinto classificato, Stefano Faieta di Chieti.
I due nuovi ingressi nell’ufficio stampa del Consiglio avranno anche loro la qualifica di “assistente addetto stampa”, categoria C, e un contratto però a tempo determinato, in attesa che vengano espletate le procedure di mobilità, ovvero che venga verificato come prevedono le norme del blocco delle assunzioni del governo Berlusconi prima e Monti poi, se ci sono professionalità che hanno i requisiti nella pubblica amministrazione per ricoprire quei posti. Entro 90 giorni andrà fatta una verifica in tal senso, e solo dopo il contratto del nuovo o nuovi ingressi potranno essere trasformati a tempo indeterminato.
Ma di fatto la delibera dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale del 29 dicembre a firma del presidente Giuseppe Di Pangrazio ha autorizzato lo scorrimento della graduatoria del concorso del 2010 precisando proprio che per la copertura dei due posti “non si può ricorrere all’offerta del portale della funzione pubblica in quanto in essa non sono previsti profili professionali specifici come gli Assistenti Addetti Stampa”.
Inevitabile, perché appunto questa figura è un’esclusiva del Consiglio ed anche della Giunta regionale abruzzese. Filippo Tronca





