L’AQUILA – “Sospiri e gli altri del centrodestra in Regione, se e quando vinceranno le elezioni, allora e solo allora avranno diritto di governare la Regione. Il Consiglio regionale previsto ieri è stato rinviato semplicemente perché il Presidente Luciano D’Alfonso era stato convocato a Palazzo Chigi”.

Questa la secca replica di Camillo D’Alessandro del Partito democratico, e coordinatore della maggioranza di centrosinistra in Regione Abruzzo, agli attacchi all’arma bianca del capogruppo di forza Italia Lorenzo Sospiri, che ieri ha evocato la necessità di andare alle elezione anticipate anche in Regione, dopo la sconfitta alle amministrative per il Pd, lanciando anche lì’ipotesi di una mozione di sfiducia, con la speranza che venga appoggiata anche da esponenti malpancisti della maggioranza,in primis da quelli di Abruzzo civico. 

“Se vogliamo stare alla politica ed ai risultati elettorali, – spiega D’Alessandro – ricordo che solo un anno fa il centrosinistra vinse ovunque, cioè a Roseto, Francavilla, Vasto e Lanciano, e a Sulmona vinse la coalizione civica di Gerosolimo, dove perse chiaramente il centrodestra a guida Pelino. A Ortona ha vinto una coalizione civica, il centrodestra si è classificato quarto, ferma restando la sconfitta della coalizione sostenuta dal Pd. Detto questo  durante il periodo di governo di Gianni Chiodi il centrosinistra vinse ovunque nelle elezioni comunali, tutte le amministrazioni passarono dal centrodestra al centrosinistra; mentre dove il centrosinistra governava abbiamo confermato le amministrazioni , ma a Sospiri non venne in mente di chiedere a Chiodi elezioni anticipate”.

“Le sconfitte, certamente subite da noi in questa tornata elettorale, non possono essere né derubricate a fenomeni locali, né attribuite semplicemente ad una ondata nazionale. Per questo bisogna subito convocare un tavolo di coalizione con le forze politiche, entrare nel merito, non minimizzare e lanciare un progetto di fine legislatura. Arriveranno le conte dell’anno prossimo e poi la verifica generale tra 24 mesi. Nel 2014 li abbiamo surclassati, la prossima volta l’obiettivo è il 51%: il Presidente D’Alfonso punta a 400mila voti”, conclude il coordinatore della maggioranza.