L’AQUILA – Abruzzo civico precipita nel caos, con la base che si ribella all’assessore Andrea Gerosolimo e al consigliere regionale Mario Olivieri.

A far esplodere la rabbia che covava già da mesi sotto la cenere l’annuncio dei due di “una nuova fase per il movimento”, verso un progetto “più ampio ed inclusivo verso una nuova aggregazione politica, che porta con sé l’impronta di dirigenti e amministratori locali e regionali”.

Anticipando insomma una campagna acquisti a tutto campo e, come rivelato dal quotidiano Il Messaggero, l’ingresso nel gruppo di Alessio Monaco, consigliere di Regione Facile, l’altra civica della maggioranza.

Una strategia, avevano assicurato Gerosolimo e Olivieri, “coordinata” da Giulio Borrelli, l’ex direttore del Tg1 fondatore di Abruzzo civico e coordinatore regionale, “a cui va tutta la nostra stima e fiducia”.

Peccato però che nel giro di poche ore è arrivata la secca smentita di un ingresso in Abruzzo civico da parte di Monaco, e anche il pesantissimo attacco di tutto il direttivo del movimento abruzzese con una nota di fuoco che riporta la firma di tutti tranne che di Borrelli, che però viene citato come aderente all’abiura. La posizione del coordinatore resta insomma in questo marasma ancora un giallo.

“La notizia del passaggio al gruppo consiliare di Abruzzo Civico è falsa e assolutamente priva di fondamento”, ha precisato in una nota Monaco.

Ha rincarato la dose il capogruppo di Regione Facile, Lorenzo Berardinetti, un civico che però è di estrazione Pd, che si è detto “sorpreso da queste strumentalizzazioni utili solo a distogliere l’attenzione dai veri problemi e dall’operato della Regione”.

Aggiungendo con un pizzico di veleno che “fin dall’inizio del nostro mandato, pur avendo i numeri per farlo, non abbiamo mai avuto posizioni strumentali e di rivendicazione di posizioni o assessorati”.

Un chiaro riferimento al fatto che Gerosolimo ha conquistato l’assessorato nello scorso mese di ottobre, dopo che insieme al suo collega Olivieri e al consigliere Pd Luciano Monticelli, ha portato la maggioranza nel baratro della crisi politica, chiedendo una fase nuova e in particolare politiche culturali “senza figli e figliastri” nell’erogazione dei fondi. Crisi risolta solo con il rimpasto di giunta.

Ma le bordate più pesanti a Gerosolimo e Olivieri sono arriviate dal fronte interno, con il presidente regionale del movimento Giulio Sottanelli, il poco produttivo onorevole di Scelta civica.

Nella nota infuocata si ricorda che “dopo circa 18 mesi dalle elezioni siamo costretti a prendere atto che i due consiglieri regionali non vogliono confrontarsi con la base di Abruzzo Civico: proprio per fare chiarezza il nostro movimento ha riunito di recente i soci fondatori in assemblea straordinaria e allargato il direttivo per darsi maggiore democraticità e un indirizzo politico preciso, pertanto tutte le notizie di eventuali accordi del gruppo consiliare, più o meno trasversali, o di accordi sul territorio sono state assunte a titolo esclusivamente personale e non per conto di Abruzzo Civico”.

Una condanna senza appello firmata anche da Domenico La Barba, coordinatore provinciale di Pescara, Carlo Simone,coordinatore provinciale di Teramo, Maria D’Alessandro, coordinatore provinciale di Chieti, Catia D’Angelo, coordinatore provinciale dell’Aquila, e ancora Mauro Petrucci, Antonello Di Campli Finore, Antonio Turdò, Luca Ranghelli, Michele Cassone, Gianluca Pomante, Paolo Basilico, Siriano Cordoni, Gabriele Di Simone e Annarita Frullini.

A rimarcare la solitudine di Gerosolimo e Olivieri.

Diversamente da quanto precedentemente scritto, l’addetta stampa di Sottanelli è Barbara Gambacorta, e non Mariasaula Gambacorta, che lavora in Regione nel settore Lavoro e ha fatto parte nella precedente legislatura dello staff dell’allora assessore di Forza Italia e ora consigliere opposizione Paolo Gatti, che con Gerosolimo intrattiene un rapporto di amicizia e condivide a detta di molti una strategia di larghe intese a cominciare dalle prossime amministrative comunali.

La base ricorda poi ai due consiglieri che “il movimento Abruzzo Civico è frutto dell’aggregazione di associazioni e movimenti civici a livello regionale, tra i quali Scelta Civica che oggi ne è una componente e ne è stata a suo tempo il principale fondatore e organizzatore”.

Gerosolimo e Olivieri invece avevano assicurato che si è concluso “il cammino intrapreso con Scelta Civica, ringraziandola per l’apporto conferito all’idea originaria e per la parte del percorso fatto insieme”.

La base conclude l’abiura, che non potrà non avere ripercussioni sugli equilibri dell’intera politica regionale, invitando Gersolimo e Olivieri  “a rispondere e rendere conto a tutti i suoi candidati, sostenitori ed elettori, essendo stati eletti grazie ai 34 mila voti raccolti anche dagli altri 27 candidati che avrebbero meritato in questi mesi sicuramente più considerazione, rispetto e coinvolgimento da parte loro”.