L’AQUILA – “La mia candidatura è a sostegno di Luciano D’Alfonso, ma non per questo scendo a patti con Cialente, Lolli o Pezzopane. Non disconosco inoltre la mia valutazione sull’attuale amministrazione che era, ed è, negativa”.
Ai microfoni di AbruzzoWeb Enrico Verini,ex consigliere comunale in quota Fli, oggi candidato alle elezioni regionali di maggio con la lista “Regione Facile” a sostegno di D’Alfonso.
Nonostante l’avvicinamento alla coalizione di centrosinistra, però, Verini prende le distanze dal Pd aquilano, e soprattutto dai tre “big”, “dai quali mi differenzia una concezione diversa di intendere la vita, prima ancora della politica”, spiega nell’intervista.
I vertici del partito, a detta di Verini, sono anche colpevoli del numero elevato di candidati aquilani nelle liste, che sta portando a numerosi appelli al voto utile. “È mancata una regia politica da parte del Pd. Se fossi stato io il segretario del partito aquilano avrei preteso da D’Alfonso che la composizione delle liste fosse avvenuta con 2 candidati nella zona aquilana, 3 della Marsica e 2 della Valle Peligna”.
Da qui l’appello agli elettori a “colmare il gap di partenza con un’affluenza alta degli aquilani che voteranno aquilano”.






