L’AQUILA – “Ho chiesto anche a Guido Bertolaso di concederci il regalo di essere all’Aquila, speriamo venga perché dobbiamo ringaziare sia Berlusconi, sia Gianni Letta, Bertolaso e tutti i volontari, sono i maggiori artefici della rinascita dell’Aquila”.
Così il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Tinari, candidato al Consiglio regionale con Forza Italia, che nei giorni scorsi ha consegnato all’ex premier, in città per la campagna elettorale, lo stemma del rosone di Collemaggio.
“Un gesto simbolico di cui è rimasto contentissimo – dice Tinari – mi ha detto che era il dono che aspettava da dieci anni. Gli ho spiegato che avremmo voluto darglielo prima e gli ho raccontato un aneddoto: quando mio padre, nella piazza di Coppito, lo vide per la prima volta, gli esclamò ‘Ce la faremo’. Quello è poi diventato il mio motto”.
“Non dobbiamo dimenticare che siamo il capoluogo di regione e abbiamo un grosso problema legato alla ricostruzione e alla restituzione delle tasse, con migliaia di imprese che vivono nell’incertezza, una questione che frena investimenti e crescita”, fa osservare il presidente del Consiglio comunale, che ricorda di aver consegnato personalmente al presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, “un dossier per la restituzione delle tasse sospese in seguito al sisma del 2009. Intendo promuovere una delegazione che direttamente a Bruxelles, affronti il problema concretamente. Bisogna portare a casa un risultato concreto, basta con le proroghe che il problema non fanno altro che rimandarlo”.
“Molti si spacciano per salvatori dell’Aquila, ma li abbiamo già visti all’opera in tutte le aule con scarsi risultati”, accusa Tinari, che rilancia la battaglia sulle cosiddette casette post-terremoto: “La questione va risolta una volta per tutte perché, ove possibile, devono rappresentare una sistemazione alternativa legittima in un territorio sismico come il nostro”.
“Uno dei primi impegni che in Regione Abruzzo bisogna affrontare è la questione lavoro per i giovani e per gli over 50 che il lavoro lo hanno perso – dice Tinari indicando le priorità programmatiche – Per favorire le assunzioni si devono trovare le risorse per attivare uno sgravio fiscale totale per le aziende che assumono con contratto di apprendistato o di primo impiego per tre anni”.
“È necessario attrarre aziende e investimenti, fare sistema, programmare attività di rilancio per il turismo della montagna e religioso, la cultura e il terzo settore. La nostra regione è una fonte preziosa di risorse ambientali e naturalistiche che possono dare lavoro a giovani e imprese”, aggiunge l’aspirante consigliere regionale, “è importante, inoltre, mantenere e consolidare i posti di lavoro in essere, le trattative devono essere sempre più serrate per scongiurare nuove emorragie di posti di lavoro, nel settore delle telecomunicazioni ad esempio, nei call center, ci sono centinaia di posti di lavoro costantemente a rischio”.
“I giovani, i nostri figli, hanno tutto il diritto di restare a L’Aquila per programmare il loro futuro”.
“È importante mettere in campo un‘efficace politica di attrazione di imprese, anche quelle che si sono delocalizzate a causa dei costi eccessivi del lavoro, con la predisposizione di un ‘pacchetto Abruzzo’ costituito dall’insieme delle caratteristiche e dei vantaggi che il territorio può offrire, dagli incentivi economici e fiscali, all’offerta di spazi produttivi, insieme ad una efficace azione di stimolo per la nascita di nuova imprenditorialità”, aggiunge Tinari.
“Ospedale di secondo livello al servizio delle aree interne e presìdi sanitari di prossimità per una sanità che si faccia carico di tutte le specificità sanitarie al servizio dei cittadini” sono poi, secondo Tinari, le priorità sulla sanità.
“La passata amministrazione regionale ha avviato una politica di accorpamento delle Asl, in alcuni casi sopprimendo alcuni presidi sanitari strategici. Forza Italia giudica eccessiva e incurante questa scelta rispetto alle esigenze dei territori montani. Gli ospedali delle aree interne non possono chiudere, bisogna tagliare gli sprechi non i servizi. Sono necessari inoltre un incremento del personale sanitario e la stabilizzazione delle centinaia di precari che da troppi anni svolgono un servizio eccellente a supporto delle strutture sanitarie. Infine, insieme alla promessa di non ritoccare la leva fiscale a carico dei cittadini, propongo l’estensione degli orari e dei giorni di erogazione dei servizi sanitari per abbattere definitivamente le liste di attesa interminabili. I bilanci di tutte le strutture sanitarie, secondo il mio programma, dovrebbero essere facilmente consultabili e trasparenti, così come i documenti ufficiali in modo da poter tutelare il settore ospedaliero ed assistenziale dall’ingerenza politica che troppo spesso, ha prevalso nella gestione delle strutture stesse”.
Per Tinari è poi “di vitale importanza spendere i fondi europei a disposizione delle Regioni, fondi che per troppi anni sono tornati in Europa a causa della mancanza di una struttura adeguata nella Regione Abruzzo in grado di partecipare ai bandi. Sono necessarie competenze specifiche e uffici dedicati nonché personale qualificato per gestire la complessa ma efficace macchina dei fondi che ogni anno l’Europa mette a disposizione delle Regioni”.
redazionale





