SULMONA – “L’esperienza nel Partito democratico mi ha deluso perché non c’è stato quel rinnovamento in cui credevo, è stata portata avanti una politica dell’esclusione piuttosto che dell’inclusione”.
Così Roberta Salvati, consigliera comunale di Sulmona (L’Aquila) che ora si candida al Consiglio regionale con Azione Politica, lista civica che sostiene il centrodestra di Marco Marsilio.
Psicologa del lavoro, 34enne, sposata e mamma di una bimba di 7 anni, la Salvati si avvicina alla politica nel 2013 con la lista civica “Pronti per cambiare per cambiare”, diventa consigliere comunale, poi provinciale fino a febbraio 2016. Oggi è nell’assise civica tra i banchi della maggioranza che sostiene il sindaco Annamaria Casini.
“Riconosco l’autorevolezza del candidato presidente Giovanni Legnini, persona competente e che gode della mia stima, ma la coalizione che lo sostiene non rappresenta il cambiamento”, fa osservare la Salvati. “La politica regionale con le stesse persone non può cambiare, bisognerebbe puntare di più su persone e idee nuove”.
Roberta Salvati, quanto è difficile per una donna l’impegno politico?
Io non ho nessun pregiudizio a prescindere, ma alcuni pregiudizi nella nostra società e nella nostra cultura sono difficili da scardinare, nell’immaginario collettivo è spesso difficile concepire una donna lavoratrice, mamma e per giunta impegnata in politica. Credo sia più difficile per una donna gestire tutto, essere mamma, lavorare e fare politica e per fare tutto, con impegno, devi per forza sacrificare del tempo alla vita privata con un solo scopo, il bene comune. Sono convinta che fare politica, significa risolvere i problemi e agevolare la vita di cittadini e imprese superando la burocrazia che rallenta tante situazioni.
Perché ha deciso di correre per il Consiglio regionale a sostegno di Marsilio dopo l’esperienza nel Pd?
La mia esperienza politica inizia con una lista civica nel Consiglio comunale di Sulmona. Voglio sottolineare che ho studiato a L’Aquila, ho vissuto per lavoro a Roma e anche un paio d’anni a Londra. Poi ho deciso di tornare in Abruzzo con un bagaglio culturale intenso e caratterizzato da esperienze nuove e diverse, così sono stata un paio d’anni nel Pd con umiltà ed entusiasmo. Volevo incidere nella politica per migliorare la mia terra d’origine. Ma questa esperienza nel Pd mi ha deluso perché non c’è stato quel rinnovamento in cui credevo, è stata portata avanti una politica dell’esclusione piuttosto che dell’inclusione. Marco Marsilio con Azione Politica, un movimento civico di centro, a mio avviso sarà, invece, in grado di portare il cambiamento in Regione. Abbiamo creduto in questo progetto politico vicino ai cittadini, la nostra lista ha dovuto raccogliere le firme per poter essere presentata e abbiamo già avuto un primo riscontro importante, la gente crede in noi. Prima di scegliere chi sostenere nella competizione elettorale del prossimo 10 febbraio abbiamo colloquiato con entrambi le forze, in Marsilio abbiamo riscontrato un rinnovamento che nell’altra coalizione non abbiamo riscontrato. Riconosco l’autorevolezza del candidato presidente Giovanni Legnini, persona competente e che gode della mia stima, ma la coalizione che lo sostiene non rappresenta il cambiamento. La politica regionale con le stesse persone non può cambiare, bisognerebbe puntare di più su persone e idee nuove.
Quali sono le priorità del centro Abruzzo?
Innanzitutto si deve investire sulle competenze, sopratutto attraverso i bandi europei che danno opportunità che è necessario saper cogliere, molti giovani si stanno formando fuori i confini regionali ma, al riguardo, bisogna cercare di farli tornare in Abruzzo. Dobbiamo essere credibili per evitare che le nuove generazioni vadano via. l’Abruzzo si caratterizza per l’alta qualità della vita, sotto il profilo ambientale, paesaggistico e dei valori umani. Per questo va rinforzato anche il concetto di famiglia, le famiglie non possono continuare a smembrarsi per mancanza di lavoro. La posizione strategica della nostra regione, che gode di mare e montagna , vicina a Roma e Napoli, deve essere valorizzata con collegamenti più efficienti e una migliore viabilità. La sanità deve essere più vicina alle necessità delle persone, una sanità garantita, una sanità migliore con le migliori professionalità. Essere abruzzesi deve essere un orgoglio.
Quale sarà il suo impegno in Regione?
La mia presenza in Consiglio regionale sarà una garanzia per le aree interne, rappresenterò gli abitanti dei 108 comuni della provincia di L’Aquila, in questo territorio, molti borghi fanno parte dei Borghi più belli d’Italia e chi ci vive deve avere stesse opportunità e stessi servizi del resto della Regione. Si tratta di Comuni che sono “bomboniere”, di una bellezza rara e vanno valorizzati insieme ai loro abitanti. (m.sig.)





