L’AQUILA – “Nell’ottica di una vigorosa reazione alle sempre maggiori ingerenze da parte della politica partitica regionale sulla nostra attività consiliare, e nel nome della nostra ‘aquilanitas’, noi consiglieri comunali di Forza Italia abbiamo deciso di costituire il gruppo consiliare Insieme per L’Aquila”.

Si sono presentati alla città, questa mattina nella sede comunale di Villa Gioia, nella loro nuova veste, senza sciogliere i nodi sulla posizione del vice sindaco del capoluogo, Guido Liris, e dell’assessore alla Cultura, Sabrina Di Cosimo, i quattro “ribelli” che hanno rotto con Forza Italia, convergendo nel nuovo movimento.

All’incontro, seguito in diretta video da AbruzzoWeb, non erano presenti né il vice sindaco, né l’assessore.

I consiglieri Ferdinando Colantoni, Vito Colonna, Giancarlo Della Pelle, e il capogruppo Roberto Junior Silveri, insieme a Leonardo Scimia, eletto nella lista civica del sindaco, Pierluigi Biondi, Benvenuto Presente, infatti, si sono limitati a dire: “A noi interessano i progetti e le idee, non le letterine e le sigle. Abbiamo incontrato in questi giorni Liris e Di Cosimo, abbiamo portato alla loro attenzione le nostre priorità, si sono impegnati a portarle avanti e a realizzarle, guadagnando la nostra fiducia”.

Contattati telefonicamente da AbruzzoWeb, l’assessore non ha risposto e il vice sindaco, regista insieme a Biondi di tutta l’operazione, ha fatto sapere con un messaggio di essere impegnato e che ricontatterà la redazione più tardi.

Secondo quanto appreso, questo gruppo, che appoggerebbe esternamente Fratelli d’Italia, vede come proprio leader Guido Liris, che a questo punto potrebbe tentare l’avventura alle prossime elezioni regionali con questo movimento, appoggiato proprio dal partito della Meloni, sempre che i vertici regionali di Fdi  siano d’accordo con questa soluzione.

Il braccio di ferro degli azzurri aquilani con i vertici regionali di Forza Italia, è iniziato dopo il congelamento delle deleghe da parte del sindaco all’assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano, “rea” di essersi schierata con il deputato di Forza Italia Antonio Martino, isolando il vice sindaco del capoluogo Guido Liris, in rotta con gli azzurri.

Una posizione confermata nel corso della conferenza stampa, nella quale è stato sottolineato più volte che “questo capoluogo è stato spodestato troppe volte, come per esempio gli assessorati regionali che sono in capo alla città di Pescara dagli anni Settanta. Quando poi andiamo ad appurare che un deputato ci viene calato dall’alto senza nessun dibattito di tipo territoriale, viene da chiedersi, ‘ma cosa sta succedendo?’. Abbiamo già un deputato e un senatore sul fronte di Pescara, per le prossime elezioni regionali ci dovrà pur essere un candidato aquilano”.

Il riferimento è al coordinatore regionale e senatore di Fi, Nazario Pagano, ma soprattutto all’onorevole Martino, un nome che ha creato mal di pancia già per le elezioni del 4 marzo scorso, poi vinte dal deputato nel collegio dell’Aquila, perché non originario del capoluogo, ma pescarese.

Tutti discorsi che si collegano con il pensiero del sindaco Biondi, che in quell’occasione si è opposto con forza, inizialmente, alla candidatura di Martino.

“Ci sono stati malintesi e disappunti che si sono accentuati fino ad arrivare ‘alla goccia che ha fatto traboccare il vaso’. I nostri non sono pretesti, ma come può un deputato attaccare il sindaco del capoluogo, quando gli ha dato una mano per essere eletto il 4 di marzo?”, ha spiegato ai microfoni di AbruzzoWeb Colantoni.

Ma “la goccia” sarebbe, secondo il nuovo gruppo, da imputare ad una frase dell’ex coordinatore comunale, Stefano Morelli, collaboratore di Martino alla Camera che dimettendosi dal suo ruolo di coordinatore cittadino, ha lasciato il posto pro tempore proprio al deputato: “Se non partecipate alla riunione siete fuori dal partito”, ha riferito il consigliere comunale ex forzista.

Colantoni, poi, ha aggiunto che “questo è un elemento che non volevo dire, ma se dobbiamo scendere nei particolari è giusto dirlo, io che sono vecchio di partito, con 17 anni di consiliatura, un invito in tal senso quasi ricattatorio non l’avevo mai ricevuto”.

A margine dell’incontro, Morelli, contattato da questo giornale, ha voluto precisare: “Da parte nostra non c’è stato alcun un ‘aut aut’, al contrario c’è stata una constatazione che, una eventuale assenza sarebbe stata anomala, tanto da far pensare che gli stessi consiglieri si stessero ponendo fuori dal partito, cosa che poi è puntualmente avvenuta, segno di un’operazione meditata nel tempo e che oggi è uscita alla luce del sole, terminando quella fase di incertezza che permetterà oggi a Fi di riaprirsi alla società civile e a tutta quella gente che si riconosce nei valori di libertà. Usciremo più forti di prima da questa situazione”.

Colantoni, poi, ha spiegato che “Morelli ha platealmente dichiarato di votare e sostenere il consigliere regionale Emilio Iampieri” e ha aggiunto “a me non sta più bene che L’Aquila debba stare sotto Bazzano, sotto la capella di Pescara e, poi, proprio nel capoluogo abruzzese si vada ad eleggere un marsicano”.

Anche su questo l’ex coordinatore comunale ha voluto ribattere, sottolineando: “Non mi sembra che quando il vice sindaco Liris fece votare l’assessore Daniela Stati in Regione, portandole un numero di voti consistente ci sia stato uno scandalo; tanto era legittima la posizione di Liris ieri, tanto lo è la mia oggi”, ha concluso.