PESCARA – “La trasmissione della testata regionale della Rai andata in onda il 31 gennaio 2019 prima del telegiornale della Regione Abruzzo delle 14, e che vedeva ospiti i quattro candidati presidente, mi ha indignato e non poco”.
Così in una nota Adele Di Rocco, candidata nella lista Dc-Udc collegio di Pescara, di origini rom, commenta quanto dichiarato dall’esponente di CasaPound in tv, sottolineando “il silenzio” degli altri candidati.
“In quell’occasione il candidato di CasaPound, Stefano Flajani, ha detto ‘la regione da’ le case prima ai rom che agli italiani’, voglio ricordare a tale signore, che i rom sono italiani dal 400 d.c., che i rom grazie alle leggi razziali sono stati deportati nei campi di sterminio, che gli sono stati confiscati i beni e massacrati in 500.000, che nella giornata della memoria si ricordano ancora solo gli ebrei ma non i Rom, da candidata Rom della Democrazia Cristiana e Udc mi vergogno di chi per ignoranza o colpevole dimenticanza non ha ancora chiesto scusa alla mia gente ne ha restituito i beni confiscati”, spiega.
“Pretendo le scuse pubbliche di Flajani e mi sarei comunque aspettata una difesa dagli altri candidati che non hanno coscienza del Porrajmos, ma che hanno fatto passare, anche solo per civile indignazione, un tale insulto come se fosse la cosa più normale del mondo. Sono orgogliosa di essere rom e di essere una cittadina italiana che contribuisce al benessere dello stato con il suo lavoro e che crede nell’articolo 3 della Costituzione italiana”, conclude Di Rocco.





