PESCARA – “Il Consiglio di Stato, così come il Tar Abruzzo non ha avuto il coraggio di dichiarare nullo l’atto di esclusione della nostra lista da parte del Tribunale di Pescara e riammetterci così alla competizione elettorale anche in quella provincia, nonostante il provvedimento contenesse un errore macroscopico nell’intestazione”.
Lo dice in una nota Stefano Flajani, candidato presidente della Regione Abruzzo per CasaPound, dopo il rigetto da parte del Consiglio di Stato del ricorso presentato dall’avvocato Maurizio Dionisio contro l’esclusione della lista provinciale pescarese del movimento dalle prossime elezioni regionali.
“Anche in questo caso – prosegue l’esponente di CasaPound – è stata adottata una chiara disparità di trattamento nei confronti del nostro movimento, dal momento che la clamorosa svista del Tribunale è stata derubricata a mero errore materiale, mentre le irregolarità formali a noi contestate sono state ritenute sufficienti per procedere all’esclusione della nostra lista provinciale pescarese. Ancora una volta, dunque, ingiustizia è fatta. Il rigetto definitivo del nostro ricorso, tuttavia, non ci scoraggia ma ci rende ancora più determinati nella nostra volontà di offrire agli elettori abruzzesi una reale alternativa alle promesse vuote di centrodestra, centrosinistra e Cinquestelle”.
“Fortunatamente, nonostante l’esclusione della lista, sulle schede elettorali della provincia di Pescara sarà comunque possibile votare il candidato presidente di CasaPound. Pertanto – conclude Flajani – esorto tutti gli elettori residenti nella provincia pescarese a barrare il 10 febbraio prossimo il mio nome e cognome, per rispondere con l’arma del voto ai tentativi di oscuramento messi in atto dal sistema giudiziario e da quello mediatico”.





