L’AQUILA – “La mia candidatura è nata un po’ in ritardo rispetto alle altre, ma è molto convinta. In questo territorio ci sia un patrimonio di voti non intercettato da altri candidati ma che va assolutamente conservato”.
Sereno, sicuro di sé ma pronto a combattere Gianni Anastasio, candidato alle elezioni regionali del prossimo 25 maggio con la lista di Abruzzo Civico.
Una scelta venuta dopo il niet del suo partito, il Partito democratico, a una candidatura in deroga nelle liste di Luciano D’Alfonso dopo la scelta alle primarie del candidato ufficiale, Pierpaolo Pietrucci.
“Alla fine ho trovato spazio in un’altra lista civica non controllata direttamente dal Pd. Pensano che io sia uscito dal partito, ma non è così – ribatte Anastasio – Provo questa avventura senza un partito alle mie spalle, con molti sostenitori grazie agli ultimi quindici anni di esperienza politica e lavorative”.
L’ex sindaco di Pizzoli e consigliere provinciale non risparmia critiche ai democrat. “Alcune dichiarazioni di alcuni esponenti in questi giorni mi lasciano perplesso. Non pensavo scendessero così in basso”, sbotta, facendo presente che “se verrò eletto, a quel punto gli equilibri potrebbero cambiare, però facciamo una cosa alla volta. Prima devo essere eletto”.
“Sono convinto che le campagne elettorali possono portare a un risultato se si è propositivi, se si parla di progetti, ma non se si parla d’altro – prosegue – E qui si sta parlando d’altro, trascinato mio malgrado dentro questa polemica”.
Dopo lo stand-by alla sua attività politica, negli ultimi anni Anastasio ha lavorato da tecnico nella ricostruzione con gli enti pubblici. “La Regione è stata abbastanza assente in questi anni e Chiodi è stato un commissario svogliato – commenta – La Regione deve riacquistare un ruolo centrale, la ricostruzione dell’Aquila non può essere difesa solo dai sindaci del ‘cratere’”.
Quanto alla presenza nella lista con lui di ‘transfughi’ del centrodestra e candidati forti, “per essere eletti bisogna stare in una lista con il quorum, preferisco una lista con candidati che prendono voti. Mi auguro che sia una campagna elettorale serena – conclude – la gente vuole capire chi può risolvere i problemi”. (alb.or.)






