L’AQUILA – Si è in attesa che il Consiglio superiore della magistratura autorizzi la partecipazione del giudice Giuseppe Romano Gargarella, delegato dal presidente del tribunale Ciro Riviezzo, per formalizzare l’insediamento del comitato dei garanti chiamato ad esprimersi sulla ammissibilità dei quesiti referendari sul Gran Sasso.

Il comitato guidato dall’ex consigliere comunale e presidente della scuola sci di Assergi Luigi Faccia, chiede la rimodulazione dei confini del Parco nazionale Gran Sasso-Laga e dei Sic, i siti di interesse comunitario, ritenuti un ostacolo allo sviluppo turistico del bacino montano.

Insieme a Gargarella comporranno il comitato dei garanti il segretario comunale Carlo Pirozzolo e il difensore civico regionale Nicola Sisti. Il sindaco Massimo Cialente ha già firmato il decreto di composizione.

Sarà Pirozzolo, una volta arrivato il via libera dal Csm, a convocare il comitato, che si interfaccerà anche con i promotori del referendum sulla formulazione dei quesiti.

Semplici formalità, garantisce Faccia, “visto che non chiediamo annullamenti o modifiche di norme ma solo di dare un indirizzo politico al sindaco”.

Dal fronte referendario, poi, una stoccatina agli ambientalisti che hanno lanciato una petizione on-line per la tutela dell’area montana e per il mantenimento dei vincoli.

Se la cantano e se la suonano, sembra sottindere Faccia che spiega come “la piattaforma scelta è una piattaforma ambientalista, alla quale stanno rispondendo persone anche non aquilane”. “Le petizioni – spiega – sono previste da regolamento e statuto comunali ma non quelle on-line, ci sono delle regole, il loro può essere uno strumento per dire la propria ma noi invece facciamo una cosa prevista dallo statuto sulla partecipazione comunale”. (m.sig.)​