PESCARA – Parata di big domani in Abruzzo per la conclusione dela campagna referendaria per il Si.
A Vasto (Chieti) alle ore 16.30 ci sarà il ministro della salute Beatrice Lorenzin, a Chieti Scalo alle 17 l’europarlamentare del Pd Pina Picierno, a Pescara alle ore 18.30 il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda e poi alle ore 20.30 il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, che alle alle ore 22.00 sarà anche a Manoppello (Pescara).
“Si conclude domani la campagna sul referendum – dichiara il Segretario regionale del Partito democratic Marco Rapino – . mesi intensi dedicati all’incontro con i cittadini, tutti i cittadini, e all’informazione sui contenuti del testo di riforma costituzionale. Ringrazio dirigenti, amministratori, militanti, parlamentari e tutti i cittadini che non si sono risparmiati, hanno dato il massimo in questi mesi e anche nelle prossime ore continueranno a parlare con chi abbia intenzione di confrontarsi nel merito”
“Come Partito democratico D’Abruzzo – prosegue Rapino – abbiamo avuto l’opportunità di far ascoltare a migliaia di persone “Le Ragioni del Sì” attraverso gli interventi di Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Luca Lotti, Claudio de Vincenti, Ettore Rosato, Simona Bonafè, Anna Finocchiaro, Lorenzo Guerini, Linda Lanzillotta, Debora Serracchiani, Anna Ascani, Matteo Richetti, Stefania Covello, Roberto Cociancich, Monica Cirinnà, Alessandro Maran, Matteo Ricci, Emanuele Fiano, Micaela Campana e tanti altri”.
“Più di 50 incontri, su tutto il territorio – prosegue il segretario – in cui abbiamo detto chiaramente quali sono i temi e i termini di questa riforma: superamento del bicameralismo paritario, riduzione del numero dei parlamentari, contenimento dei costi, funzionamento delle istituzioni, soppressione del Cnel, revisione del titolo V della parte II della Costituzione. L’unico obiettivo: garantire al nostro Paese semplificazione, efficacia, stabilità e governabilità. Noi abbiamo chiesto un voto per cambiare l’Italia attraverso una riforma che ci consentirà di recuperare il tempo che abbiamo perso, al resto lasciamo pure l’offesa, la polemica e tutto quello che non ha a che fare con il contenuto del testo referendario.”






