L’AQUILA –  “Secondo nostre elaborazioni sui dati dell’Osservatorio sul precariato forniti dall’Inps, nel 2023 il saldo tra le assunzioni e le cessazioni di lavoratori alle dipendenze nel settore privato (a esclusione dei collaboratori domestici e degli operai agricoli) e di dipendenti degli enti pubblici economici è risultato positivo per circa 12.500 unità, in aumento rispetto alle circa 10.000 nuove posizioni lavorative create nell’anno precedente”.

Lo si legge sul rapporto di Bankitalia, focalizzato sull’Abruzzo.

A tale andamento ha contribuito la riduzione del numero di cessazioni rispetto al 2022, mentre è rimasto sostanzialmente stabile il numero delle assunzioni.

Il saldo tra i flussi di posizioni lavorative attivate e terminate è risultato ampiamente positivo e in crescita rispetto all’anno precedente per i lavoratori fino a 50 anni di età, in particolare per quelli fino a 29 anni.

Il saldo negativo per i lavoratori di età più avanzata si è ridotto rispetto allo scorso anno. In analogia con il resto del Paese, all’andamento delle attivazioni nette nel 2023 ha contribuito principalmente l’espansione delle posizioni a tempo indeterminato (pari al 70 per cento del saldo complessivo) che ha beneficiato soprattutto delle trasformazioni dei numerosi contratti temporanei esistenti. È tornato ad aumentare anche il contributo della componente a termine, a fronte di un saldo nullo nell’anno precedente”.

Nel 2023, secondo i dati Excelsior di Unioncamere e dall’Agenzia Nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal), le imprese operanti in regione hanno segnalato la necessità di competenze digitali e/o matematico-informatiche per quasi il 70 per cento delle posizioni di lavoro richieste, un dato in leggero calo rispetto all’anno precedente, ma comunque superiore di quasi 6 punti percentuali rispetto al 2017, primo anno per cui la rilevazione è disponibile.