L’AQUILA – La Squadra mobile di L’Aquila, al termine di una complessa ed articolata attività di indagine, ha denunciato, in stato di libertà, L.E.J., 28enne italo-nicaraguense e L.G., 35enne di Messina, ritenuti responsabili di furto aggravato e ricettazione di oggetti preziosi.
Tutto ha inizio nel gennaio scorso, quando gli agenti della mobile, nel corso dei servizi di prevenzione e repressione dei reati di natura predatoria, hanno acquisito l’informazione che i due si erano resi responsabili di un furto in una gioielleria ubicata all’estero.
Per tale fatto, i due sono stati pedinati per alcuni giorni, fino a quando, nel tardo pomeriggio del 2 febbraio 2017, gli agenti hanno fermato il 28enne nei pressi della sua abitazione, mentre era a bordo di un’auto poi risultata rubata alla Asl.
L’auto, tra l’altro, risultava essere stata utilizzata mesi addietro, in città, per compiere alcuni furti aggravati all’interno di esercizi commerciali, con la tecnica dello sfondamento della porta d’ingresso.
La successiva perquisizione domiciliare eseguita nell’abitazione dell’uomo ha consentito di rinvenire vario materiale e numerosi oggetti preziosi.
Il protrarsi delle indagini ha permesso di rintracciare, alcuni giorni dopo, anche L.G. mentre, assieme ad un uomo ed una donna, stava lasciando la città a bordo di un’autobus di linea.
I tre sono stati perquisiti e nella borsetta della donna sono stati trovati vari anelli ed orologi.
Gli indizi, acquisiti nel corso dell’operazione di polizia, nonché lo scambio di informazioni intrattenute con la autorità di polizia austriache tramite il servizio Interpol, ha permesso di determinare con certezza che i gioielli erano stati trafugati da una gioielleria di Innsbruck, dove i due, verso la fine di gennaio, avevano soggiornato.
Il valore della refurtiva, come indicato dalla parte offesa, ammonta a circa 60mila euro e attualmente sono in corso le procedure per la restituzione.






