MONTESILVANO – “Un momento traumatico. Quando ti entrano in casa e ti sequestrano la famiglia è grave. Bisogna mantenere la calma, seguire le indicazioni ed essere il più accondiscendente possibile. Che è quello che poi ho fatto. Sono stato molto calmo e per fortuna è andata bene”.

Così Saturnino De Cecco, uscendo dal Comando dei Carabinieri di Montesilvano insieme alla moglie Sheila D’Isidori, racconta ai cronisti gli istanti della rapina in villa di “quasi 40 minuti” di cui è stato vittima ieri sera, insieme alla sua famiglia.

“Abbiamo avuto la fortuna che quando la situazione stava precipitando è scattato l’allarme – dice la donna – Si sono spaventati e sono scappati. Ma non era quella l’intenzione. Sarebbero rimasti ancora. Avevano già preso tutto, ma volevano e chiedevano altro”.

“Pensavano di trovare di più – riprende l’imprenditore – ma io gli avevo dato qualsiasi cosa”.

“Si cerca di salvaguardare la famiglia. Il mio obiettivo più importante era quello. Siamo stati fortunati, perché era partita molto male. Erano armati di coltello. Minacciavano di avere delle pistole, ma non le abbiamo viste. Quando qualcosa non gli piaceva mi colpivano”, racconta ancora De Cecco, che riferisce di essere stato colpito al volto, precisando di non aver capito se con degli oggetti o a mani nude.