L’AQUILA – “Siamo sgomenti dalle notizie delle ultime ore che provengono da Macerata e siamo vicini alle persone colpite da tale ferocia e barbarie. Sopratutto siamo preoccupati perché negli ultimi anni anche in Abruzzo sono aumentati episodi di matrice neofascista, di discriminazione, di odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

Lo scrivono in una nota Fabio Ranieri e Tommaso Di Febo, segretari regionali Articolo 1-Mdp Abruzzo, e Daniele Licheri, segretario regionale Sinistra italiana Abruzzo, il giorno dopo i tragici fatti di Macerata, nelle Marche, dove Luca Traini, 28 enne ex candidato alle comunale del 2017 con la Lega, si è reso protagonista di un raid anti migranti a colpi di pistola per le strade della città marchigiana.

Traini è accusato di Strage aggravata dal razzismo.

“Per questo – si legge nella nota degli esponenti politici abruzzesi – che abbiamo deciso di aderire convintamente all’appello dell’Anpi ‘Mai più fascismi’ e tramite i nostri amministratori locali, nei prossimi giorni presenteremo una mozione che impegni il sindaco a rispettare una serie di requisiti che non diano più nessuno spazio a chi continua a seminare odio in tutte le sue forme. Le prime città a presentarlo saranno Pescara e L’Aquila e poi a seguire tutte le città in cui siamo presenti”.

Di sequito i punti principali della mozione:

– A non concedere patrocinio, spazi o suolo pubblico a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti. 

– A imporre come requisito necessario per l’assegnazione di spazi e contributi pubblici il non aver subito condanne, anche con sentenza non definitiva, per reati di cui alle leggi elencate in premessa.

– A richiedere maggiore vigilanza al corpo di Polizia Municipale nel contrasto alle alla diffusione di volantini e di scritte sui muri e edifici cittadini, soprattutto nei pressi degli istituti scolastici inneggianti alla discriminazione, all’odio e alla violenza per motivi fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti.

– A cancellare e/o coprire le scritte sui muri e edifici cittadini inneggianti alla discriminazione, all’odio e alla violenza per motivi fascisti, razzisti, omofobi, transfobici e sessisti entro e non oltre 24h dalla loro segnalazione agli uffici competenti;

– A promuovere iniziative culturali affinché sia mantenuta la memoria storica e sia posto all’attenzione, soprattutto delle giovani generazioni, l’affacciarsi di nuovi fascismi che mettono in discussione i principi democratici e di pacifica convivenza.

– A dare mandato di adeguare i regolamenti comunali a quanto espresso dal presente atto di indirizzo, subordinando la concessione di patrocini, spazi e suolo pubblico a dichiarazione esplicita di rispetto dei valori antifascisti sanciti dall’ordinamento repubblicano.