AVEZZANO – Ci sarà nei prossimi giorni l’udienza di convalida dell’arresto di L.A., l’uomo di 33 anni che nella notte di sabato ha travolto e ucciso con la sua auto il 14 enne di Celano Marco Zaurrini che viaggiava su uno scooter sulla strada statale 696 tra Paterno di Avezzano (L’Aquila) e Celano. 

Il pm titolare dell’inchiesta è Maurizio Maria Cerrato del tribunale di Avezzano che dovrà decidere anche per la convalida dell’arresto dell’uomo che resta ai domiciliare. 

Intanto, gli atti sono stati portati in procura e l’uomo resta ai domiciliari. 

Celano si fermerà nel giorno dei funerali del ragazzo: il commissario straordinario di Celano Mauro Passerotti ha infatti intenzione di proclamare il lutto cittadino in occasione dell’ultimo saluto a Zaurrini, anche se per ora ancora non è stato stabilito il giorno dei funerali. 

Quando alle ore 22 di sabato le volanti del commissariato di Avezzano (L’Aquila) sono intervenute sul luogo dell’incidente, hanno trovato in gravissime condizioni il ragazzo​ che i medici del 118 cercavano di rianimare, ma per lui non c’era oramai più nulla da fare; l’altro ragazzo, di 15 anni, che era con lui è stato nel frattempo soccorso da un automobilista ed è ricoverato presso il reparto di neurochirurgia in prognosi riservata per una frattura del cranio.

La polizia Stradale, che ha effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente, ha accertato che i due ragazzi erano a bordo di un motorino ed erano stati investiti da un automobilista che aveva abbandonato l’autovettura incidentata, scappando a piedi.

L’investitore, in evidente stato di shock, aveva anche parlato con l’automobilista che aveva chiamato i soccorsi, prima di rendersi conto della gravità dell’accaduto e scappare via.

L’uomo, un italiano con numerosi pregiudizi di polizia e condanna per furto, era anche sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla stazione carabinieri di Celano ed è stato rintracciato nella notte nella sua abitazione celanese dagli investigatori del commissariato di Avezzano.

L’investitore è stato sottoposto a esami clinici presso l’ospedale marsicano ed è risultato positivo al test per alcol, cocaina e cannabis. Dagli accertamenti effettuati dalla Stradale è emerso anche che aveva guidato con la patente scaduta da circa 2 anni.

Data la gravità del caso, la Polstrada ha proceduto al sequestro dell’autovettura e dei caschi che i ragazzi indossavano, ma che purtroppo non sono stati sufficienti a salvare la vita di uno di loro.

L’uomo dovrà rispondere di numerosi reati: incidente con danni alle persone causato da guida in stato di ebbrezza; incidente con danni alle persone causato da guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti; fuga a seguito di incidente stradale con danni alle persone; omissione di soccorso; omicidio colposo commesso con violazione delle norme stradali e con guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti; lesioni gravi colpose commesse con violazione delle norme stradali e con guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti.