L’AQUILA – Una postina dell’Aquila è stata licenziata dopo aver collezionato almeno una quarantina di corrispondenze non recapitate.
La parola fine alla vicenda è stata messa dal giudice del lavoro Annamaria Tracanna, che ha respinto il ricorso con la quale la donna sperava di mantenere il posto di lavoro. Una controversia che tuttavia potrebbe avere nuovi imprevedibili risvolti qualora la postina facesse ulteriore ricorso in Appello.
Tra i casi ripercorsi dal giudice, che parla di “condotte integranti gravissime irregolarità”, ci sono quelli di una raccomandata consegnata al destinatario diverso la quello indicato, altre due che sono state trovate tra gli scarti ma risultavano consegnate, quello di un telegramma ritrovato al macero, piuttosto che il caso di una raccomandata con un assegno di 700 euro che non è stato consegnato al destinatario.
E ancora, quindici lettere di posta prioritaria consegnate a un destinatario diverso da quello indicato e su 22 raccomandate la postina ha messo la firma al posto dei destinatari.






