L’AQUILA – “Dopo 3 anni di guida dell’amministrazione provinciale non mi meraviglio più di nulla, non abbiamo avuto nessuna procedura nella quale non ci sia stato un contenzioso”.

Il presidente della Provincia Antonio Del Corvo precisa che la sua amministrazione andrà avanti serenamente, nonostante il rischio di beghe giudiziarie nell’appalto da 11 milioni di euro per la ricostruzione della storica sede dell’ente, in via Sant’Agostino all’Aquila, in pieno centro storico terremotato.

“So che c’è malcontento, ma la commissione sta ancora lavorando – aggiunge Del Corvo – Su 10 casi di contenzioso fino a oggi ne abbiamo vinti 9. Siamo abbastanza tranquilli e andremo avanti”.
 
Inghippo, questo, che potrebbe portare a vedere ritardati i tempi record con cui è stato portato avanti l’importante appalto che rivoluzionerà gli assetti urbanistici della zona.
 
La vincitrice del bando è risultata l’associazione temporanea d’impresa (Ati), tra le venete Covevo e Guerrato ma, da quanto si apprende, alcune aziende partecipanti alla gara avrebbero presentato richiesta d’accesso agli atti, lasciando presagire, così, lo spettro di un ricorso giudiziario.
 
Motivo del contendere sarebbero le modalità di assegnazione della gara, effettuata tramite il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa che prevede una valutazione mista tra la proposta tecnica e il ribasso, entrambe concorrenti a un punteggio finale.
 
L’Ati Coveco-Guerrato avrebbe praticamente vinto con la sola offerta tecnica: infatti, prendendo il massimo (70 punti) sulla prima parte, si è piazzata in testa alla graduatoria, nonostante abbia scritto nell’altra busta un prezzo che supera di 1,6 milioni di euro quello della seconda classificata.