ROMA – Una riunione straordinaria della Conferenza Unificata sull’emergenza cinghiali per portare al tavolo del confronto tra Governo, Regioni ed Enti locali una situazione di crisi che ormai interessa l’intero Paese.

È quanto ha chiesto il rappresentante dell’Unione delle Province d’Italia (Upi), Piero Marrese, presidente della Provincia di Matera, al ministro degli Affari regionali Francesco Boccia durante la Conferenza Unificata di oggi.

“L’emergenza per la sicurezza dei cittadini e la crescita esponenziale dei danni in agricoltura determinata dall’aumento straordinario della popolazione di cinghiali ormai riguarda tutto il Paese, le aree urbane come quelle interne”, ha detto l’esponente delle Province. 

“La moltiplicazione di questi animali sta mettendo in serio pericolo la sicurezza degli automobilisti, e l’indebolimento delle polizie provinciali imposto dalla riforma delle Province ha reso sempre meno stringenti ed efficaci i controlli. Serve un’azione sinergica di tutte le istituzioni, per trovare soluzioni strutturali ed efficaci nel lungo periodo, ma occorre anche affrontare le problematiche relative al risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica. Gli agricoltori – ha concluso Marrese – aspettano risposte da tempo”.

Il presidente della Regione Molise Donato Toma ha aggiunto: “All’ordine del giorno di oggi c’era un punto che coinvolgeva il problema dell’agricoltura e i Comuni sono intervenuti giustamente sollevando il problema dei cinghiali, che sta diventando un’emergenza nazionale, sotto il profilo dei danni e della sicurezza per l’incolumità di cose e di persone”.
 
“Come presidente del Molise confermo che nella mia regione il problema è davvero grave, abbiamo i selezionatori ma non bastano – ha spiegato Toma – Spendiamo centinaia e centinaia di migliaia di euro per i danni che i cinghiali provocano all’agricoltura, risorse che potremmo impiegare solo per l’agricoltura e che invece dobbiamo dirottare sui danni. Penso che ci sarà a livello di Conferenza delle Regioni anche una iniziativa che sarà promossa e un tavolo, ci diceva il rappresentante del Ministero dell’Agricoltura, già aperto su questa questione. Speriamo che si possa arrivare a una soluzione condivisa, in maniera tale che questa emergenza possa essere risolta”.