L’AQUILA – Fondi aggiuntivi e nuove unioni di comuni per il sistema della protezione civile regionale e come ciliegina un’Accademia ad hoc all’avanguardia in Italia, come anticipato da AbruzzoWeb oltre 2 mesi fa.
Lunedì prossimo, alle 9.30 all’Auditorium del Parco del Castello giungerà l’ora della presentazione ufficiale dell’Accademia di protezione civile, appuntamento che vedrà anche la presenza del capo dipartimento ed ex prefetto del capoluogo, Franco Gabrielli.
Quest’ultimo nei giorni scorsi ha incontrato a Roma l’assessore regionale al ramo Mario Mazzocca per discutere le principali iniziative che la Regione Abruzzo intende assumere in questo campo.
In particolare, si punta a destinare risorse finanziarie, nell’ambito del Programma operativo regionale Abruzzo Fesr 2014-2020, per garantire il necessario supporto ai Comuni ai fini della predisposizione, aggiornamento, applicazione e diffusione dei piani comunali di protezione civile.
“Siamo disponibili – spiega Mazzocca – a favorire l’organizzazione di strutture comunali, ovvero la formazione di ambiti territoriali di protezione civile da determinare con appositi criteri e modalità, per consentire che i compiti specifici siano svolti, in luogo del singolo Comune, anche da Consorzi o Associazioni di Comuni in forza del principio associativo e cooperativo”.
“Inoltre stiamo lavorando alla predisposizione di linee guida per i piani intercomunali di protezione civile – prosegue – con l’obiettivo di fornire un modello di intervento che assicuri una risposta maggiormente operativa in caso di emergenza e favorisca la messa in condivisione dei mezzi e delle risorse”.
Mazzocca “con soddisfazione” svela che a oggi “il 98% dei Comuni abruzzesi (su un totale di 305) è dotato di un piano d’emergenza, redatto in modo semplice e chiaro così da divenire rapidamente operativo in tutte le emergenze, in linea con le previsioni legislative statali e regionale”.
“Crediamo che sia stata finalmente acquisita la consapevolezza che fare protezione civile non significa solo affrontare in qualche modo e alla meno peggio un’emergenza. Significa organizzare ed erogare sul territorio, in modo costante e continuativo, un servizio di pubblica utilità – conclude – Un percorso che intendiamo proseguire con costanza e dedizione per tenere sempre alto il livello di attenzione alle delicate tematiche legate alla tutela del territorio”.




