PESCARA – Protesta dei residenti degli alloggi popolari di via Rigopiano e via Passo della Portella a Pescara, stamani, davanti alla sede della Regione Abruzzo. A supportare i cittadini c’era il Movimento 5 Stelle, che torna a chiedere “lo sfratto immediato degli occupanti abusivi, principalmente criminali e pluripregiudicati”.
Presenti, tra gli altri, il deputato Gianluca Vacca e il consigliere regionale Domenico Pettinari (M5s). I manifestanti hanno chiesto di incontrare il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.
Dagli uffici è uscito il suo segretario particolare, Enzo Del Vecchio, che ha letto loro una breve comunicazione. “Criminali e pluripregiudicati – dicono i pentastellati – minacciano con violenze e angherie i residenti. C’è stata perfino una minaccia di violenza sessuale, cose veramente gravi. I cittadini hanno paura, anche alla luce di un accoltellamento nei giorni scorsi. Siamo stanchi di tornare qui e chiedere al presidente di stanziare delle briciole. Con soli 100 mila euro si potrebbero già fare decine di sfratti di abusivi. Per l’ennesima volta non siamo stati ricevuti, non ci ha dato nessuna rassicurazione. Se n’è uscito con una letterina in cui dice che vedrà se si possono trovare le risorse, quando al presidente basterebbe andare in commissione Bilancio e far fare una variazione. Questi fondi non si trovano da anni”.
Il M5s dice di aver anche incontrato il Prefetto, “che si è reso molto disponibile, ma non può essere la Prefettura a stanziare le risorse”.
Allarme anche per i 18 milioni di euro per la rigenerazione delle periferie urbane: “Ho letto le carte – dice Pettinari – e non è stato previsto un euro per lo sfratto degli abusivi. Cosa faranno con quei 18 milioni? Magari faranno qualche strada, completeranno qualche parco, mentre i criminali rimarranno dentro le case. È un dramma”, conclude.
D’ALFONSO FISSA UN INCONTRO CON IL COMITATO DEI RESIDENTI
Il presidente Luciano D’Alfonso, ha fissato un incontro con il comitato rappresentativo degli inquilini degli alloggi popolari di Pescara che stamani ha presidiato l’area antistante l’ente regionale. L’appuntamento è per il primo giugno, alle ore 13.
I manifestanti sono stati incontrati dal segretario particolare del presidente, Enzo Del Vecchio, che ha illustrato i risultati emersi durante la riunione promossa sul tema dal Prefetto di Pescara lo scorso 23 maggio.
Il confronto, fa sapere lo staff di D’Alfonso in una nota, “ha avuto lo scopo di poter fornire ogni utile informazione rispetto alle aspettative del comitato stesso e di stabilire il prossimo incontro. Il segretario particolare Del Vecchio ha anche puntualizzato la posizione della Regione sull’argomento, in ordine all’indirizzo di garantire le risorse necessarie per l’esecuzione degli sgomberi degli alloggi occupati abusivamente; con l’obiettivo, però, di evitare di far nascere un ‘mercato parallelo degli sgomberi’, come lo ha definito il presidente D’Alfonso.
“Sullo sfratto degli abusivi, dice D’Alfonso a margine di una conferenza stampa, “abbiamo fatto una riunione in Prefettura, abbiamo determinato una richiesta di aiuto alle forze dell’ordine. Ogni liberazione di un alloggio – sottolinea – costa 15mila euro. Ho chiesto a Prefettura e forze dell’ordine di evitare che i cento alloggi occupati producano un’economia parallela. Ho paura che un milione e mezzo di euro all’anno siano tanti, per cui si sta studiando un intervento adeguato da parte delle forze dell’ordine, rispetto alle quali ho piena fiducia”.
“Ho mandato Del Vecchio che è stato vicesindaco di Pescara e conosce sia la dimensione politica che amministrativa – aggiunge il governatore – Se la dimensione è rinveniente poi mi ci dedicherò anche io. A Pescara abbiamo assegnato qualcosa come 16 milioni di euro per quanto riguarda lavori realistici per l’edilizia popolare. Dobbiamo continuare a lavorare, sapendo che le risorse hanno limitatezza. Ho posto un problema anche a livello nazionale per quanto riguarda l’edilizia popolare”.





