CHIETI – Sette persone di nazionalità cinese, di età fra 32 e 54 anni, sono state rinviate a giudizio dal Gup del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino. 

Secondo l’accusa, formulata dal pm Giancarlo Ciani, in qualità di titolari di un centro massaggi, hanno reclutato e assunto donne alle proprie dipendenze per far esercitare loro il meretricio; i sette sono inoltre accusati di aver tollerato, favorito e sfruttato la prostituzione e di aver compiuto atti di lenocinio, direttamente o indirettamente, attraverso la pubblicazione su siti internet delle attività di meretricio che venivano offerte ai clienti nel centro massaggi. 

Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Chieti hanno preso le mosse da una denuncia anonima e hanno riguardato cinque centri massaggi che operavano a Chieti, Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino. 

I fatti sarebbero stati commessi in epoca antecedente e successiva a luglio 2016. Il processo a carico dei sette inizierà il prossimo primo giugno.