L’AQUILA – “Questa estate gli accessi sono aumentati del 10-15%, il vero dramma che affligge ormai da anni i pronto soccorso è che a fronte dei significativi incrementi di questo periodo, tra ferie e malattie, diminuisce il personale. È un problema strutturale che va avanti da troppo, risolverlo, a quanto pare, non è la priorità di nessuno”.
A spiegarlo, ad AbruzzoWeb, è il primario del pronto soccorso dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, Angelo Flavio Mucciconi.
“In questa stagione il caldo incide sicuramente, soprattutto per gli anziani che accusano più facilmente colpi di calore, gastroenteriti e disidratazione -dice Mucciconi – ma anche il consistente numero di turisti influisce direttamente sull’incremento di accessi”.
“La situazione sembra più grave rispetto agli altri anni perché ci troviamo in una condizione di caldo prolungato – aggiunge – ma c’è da dire che nel nostro ospedale non si segnalano le gravi difficoltà che si registrano nei nosocomi a servizio delle aree costiere, dove le presenze turistiche sono più elevate”.
“Disagi che hanno radici profonde e che non possono adesso essere attribuiti alla sola gestione delle singole Asl – sottolinea il primario – Si tratta di un problema che personalmente ho sempre registrato in 25 anni di lavoro”.
Per quanto riguarda il pronto soccorso dell’Aquila, di recente, la direzione generale della Asl 1 Abruzzo, guidata dal manager Ferdinando Romano, ha riorganizzato gli spazi disponibili del pronto soccorso, aggiungendo alla vecchia sala d’attesa una sala d’attesa pre-triage e un locale triage.
“In generale, i pronto soccorso abruzzesi vivono tutti le stesse criticità”, sottolinea Mucciconi.
Intanto nei giorni scorsi ha preso il via dall’ospedale “Maria Santissima dello Splendore” di Giulianova il giro di sopralluoghi presso i Pronto Soccorso abruzzesi che è stato annunciato nelle scorse settimane dal presidente della Commissione Vigilanza in Consiglio regionale Sandro Mariani.
“A subire le conseguenze di questi ritardi – osserva Mucciconi -, tra mancata programmazione e carenze di medici e infermieri, è l’intero servizio sanitario, sono i pazienti, soprattutto in periodi come questo”.






