CHIETI – Dopo anni di ritardi, incertezze e polemiche è entrata nell’agenda del centrodestra guidato dal governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, il project financing, proposto dall’ati Maltauro e Nocivelli dal valore di 285 milioni di euro, per la realizzazione del nuovo ospedale di Chieti, al posto del vecchio Santissima Annunziata, insicuro sismicamente e strutturalmente.

Sul progetto che ha ricevuto la dichiarazione di pubblica utilità da parte della ex Giunta regionale di centrosinistra di Luciano D’Alfonso, che ha avocato a sé la decisione esautorando la Asl di Chieti, all’Aquila si è svolto oggi un summit della coalizione di governo, andato in scena nel pomeriggio dopo la seduta  dell’esecutivo. 

Secondo quanto si è appreso non è stata assunta nessuna decisione, si è trattato di un confonto informativo. Insomma, è stato un confonto interlocutorio: la maggioranza è impegnata a trovar e la quadra visto che l’ati potrebbe presentare richieste milionarie di risarcimento.

Erano presenti oltre alla Giunta, i direttori generali delle Asl provinciali, dell’Aquila, Roberto Testa, e di Chieti, Thomas Schael, oltre al neo direttore del Dipartimento regionale, Claudio D’Amario.

Il 16 gennaio prossimo, il manager chietino incontrerà alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, i rappresentanti di Maltauro e Nocivelli.

A determinare la convocazione una nota dell’Ati che ha chiesto lumi sulla vicebda alla luce del fatto che, avendo ricevuto, la pubblica utilità la prossima azione è indire la gara comunitaria nella quale la proponente ha il diritto di prelazione.

Oggi si è parlato anche dei fondi sull’edilizia sanitaria previsti nell’articolo 20 che la ex giunta di centrosinistra ha destinato agli ospedali di Avezzano (L’Aquila), Lanciano (Chieti) e Vasto (Chieti). Possibile un cambio di rotta con la rinuncia al project financing per ricostruire le tre strutture.