L’AQUILA – Nessun rimborso per gli assegnatari degli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. dell’Aquila che fino allo scorso 31 marzo hanno pagato il gas e acqua calda sulla base dei metri quadrati degli alloggi.
Il Tar Abruzzo, infatti, ha respinto il ricorso del Codacons presentato in base alla normativa sulla class action. Lo scrive oggi il quotidiano Il Centro.
Una decisione che arriva all’indomani del 1° aprile, data in cui i residenti hanno iniziato a pagare le bollette sulla base dei consumi individuali, come stabilito dal decreto legge 78/2015 (comma 11 ter) entrato in vigore lo scorso agosto.
“A partire dal primo aprile 2016, quindi – hanno rilevato i giudici del Tar – sussiste in forza di legge l’obbligo del Comune di ripartire, tra gli assegnatari degli alloggi del progetto Case, il costo per la fornitura del gas e dell’acqua in base all’effettivo consumo individuale. Rispetto a questo obbligo, legalmente fissato, nessun ulteriore accertamento giudiziario può essere compiuto”.
Per questo motivo, dunque, il tribunale ha bocciato il ricorso, escludendo anche la possibilità di applicare correttivi per le somme pagate fino al 31 marzo.
“La domanda di parte ricorrente – si legge nella sentenza – volta a stabilire se, nella fase antecedente alla rilevazione dei consumi individuali, la determinazione presuntiva del costo da addebitare all’assegnatario debba contenere correttivi nel senso di adeguare lo stesso a quello che sarebbe stato nel caso di fornitura diretta, facendo riferimento alla superficie dell’alloggio e non secondo il criterio di ripartizione automatica del costo globale sostenuto, è priva di fondamento, in quanto l’obbligo è già fissato dal legislatore e a esso deve conformarsi anche il Comune dell’Aquila”.
Il Tar ha deciso inoltre di compensare tra le parti le spese di lite.
Ora si pone il problema, sollevato dall’avvocato Fausto Corti, secondo il quale “il Comune non è pronto a gestire la situazione”, calibrando le bollette in base a quanto le famiglie assegnatarie hanno effettivamente consumato”.
Anche il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Guido Liris su questo punto ha posto molti dubbi.
“I contabilizzatori sono infatti guasti o manomessi”, ha detto Liris parlando di “comune fuori legge”.




