Sono 50 i distacchi di utenze che il Comune effettuerà questa settimana ai morosi residenti nei progetti Case di S.Elia 1 e 2 e Pagliare di Sassa.

La chiusura dei rubinetti, iniziata ieri, annunciata nei giorni scorsi in una nota del sindaco, Massimo Cialente,  riguarda i morosi parziali per gli anni che vanno dal 2010 al 2013.

I solleciti ai morosi, che tuttavia non hanno saldato quanto dovuto, risalgono ai mesi di marzo e aprile dello scorso anno. Secondo quanto specificato dal settore Ricostruzione pubblica e patrimonio a subire il distacco delle utenze di riscaldamento e acqua calda saranno anche i morosi con reddito Isee inferiore ai 7 mila e 12 mila euro che non hanno presentato la domanda di rateizzazione entro i termini, scaduti qualche giorno fa.

“La cosa vergognosa è che il Comune sta facendo questa azione di forza verso chi ha situazioni economiche che non gli consentono di assumere neppure un avvocato per potersi difendere”, afferma Andreina Pellegrini del comitato Domiciliati Progetto Case.

“Molti dei domiciliati hanno ripetutamente chiesto al Comune i conteggi di quanto restava da pagare dopo gli acconti versati – aggiunge – Gli acconti sono stati anche cifre significative, fermo restando che si è pagato sempre per consumi al metro quadrato. Nonostante le numerose richieste dall’amministrazione non c’è stata mai risposta”. 

“Le conseguenze saranno di certo ulteriori azioni legali, oltre a quello che sono già in essere, nei confronti dell’amministrazione ancora una volta inadempiente ai propri doveri”, conclude. (m.gal)