L’AQUILA – “Progetto aree interne” è l’iniziativa del Partito democratico dell’Aquila organizzata per lunedì 19 febbraio, alle 18, nella sala convegni dell’Ance in via Alcide De Gasepri, a cui parteciperà il presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, promotore della legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni.

Ci saranno anche i candidati alle elezioni politiche del 4 marzo della coalizione di centrosinistra, Massimo Cialente, candidato al Senato per il maggioritario collegio L’Aquila-Teramo, Stefania Pezzopane, candidata capolista alla Camera per il proporzionale collegio L’Aquila-Teramo, Dino Pepe, candidato alla Camera per il proporzionale collegio L’Aquila-Teramo e Lorenza Panei, candidato alla Camera per il proporzionale collegio L’Aquila-Teramo, il segretario del Pd cittadino Stefano Albano, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e alcuni sindaci del cratere primo e secondo, della provincia dell’Aquila e di Teramo.

“Un provvedimento che offre grandi opportunità per il nostro territorio – spiega Albano – Il Pd considera tra le priorità e le necessità per il rilancio del capoluogo proprio l’idea di città territorio, una concezione che si fonda sulla rete dei borghi. Siamo convinti che le caratteristiche della aree interne dell’Abruzzo rendano questa filosofia utile e spendibile per un’area più larga, che sicuramente abbraccia anche il resto della provincia aquilana e quella di Teramo. La presenza di Realacci ci darà l’occasione di presentare una strategia”.

Per la senatrice Pezzopane, “la legge sui piccoli borghi è una vera e propria pietra miliare, un risultato fondamentale ottenuto dal Pd nella legislatura che si sta per chiudere. Deve essere l’inizio di un percorso che segna definitivamente una inversione di tendenza sui piccoli borghi, che da centri soggetti al rischio di spopolamento possono diventare una risorsa per la crescita del Paese, presidi di qualità della vita”.

“L’Abruzzo, che ne ha una miriade, specialmente nelle aree interne tanto colpite da eventi drammatici negli ultimi anni, ne può trarre un grande beneficio. Lo strumento, la legge sui piccoli borghi, oggi c’è: ci vogliono risorse e programmazione, noi ci crediamo”, conclude.

L’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente spiega che “la fragilità del tessuto dei piccoli Comuni delle aree interne abruzzesi, messo a dura prova negli ultimi anni dagli eventi sismici, si può proteggere accompagnandone le potenzialità. Strumenti messi in campo dopo il terremoto del 2009, penso al quattro per cento per il rilancio economico del cratere, dovranno essere replicati anche nel cosiddetto secondo cratere, quello a cavallo tra le province dell’’Aquila e di Teramo”.

“Dobbiamo pensare a questi territori come una ricchezza da valorizzare, possono dare molto allo sviluppo della Regione e del Paese. Si pensi solo alle possibilità offerte dal turismo”, conclude Cialente.

Per il consigliere regionale Pietrucci, ”lo sviluppo delle aree interne più che una possibilità deve essere una esigenza per l’Abruzzo, perché uno sviluppo più armonico consente un beneficio complessivo. È necessaria una sistematizzazione degli strumenti, nazionali e regionali, e un dialogo costante tra gli attori in campo. Il concetto di rete è fondamentale: quello che abbiamo sperimentato dal 2009 in poi, ovvero l’alleanza dei Comuni del cratere, una alleanza che è stata forse più evidente nei momenti dello scontro e della protesta, va esteso e rafforzato anche per quanto riguarda la progettazione degli interventi”.

“Certo è – conclude Pietrucci – che le esigenze delle aree interne abruzzesi sono spesso quelle di tutto l’Appennino, perciò è necessario da parte dei rappresentanti del territorio, a cominciare dai parlamentari, che siano continuamente portate all’attenzione delle istituzioni nazionali, perché di questioni di rilevanza nazionale si tratta”.