L’AQUILA – Un laboratorio per la produzione abusiva di sigarette che poi venivano commercializzate in modo altrettanto illecito è stato scoperto dai finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Avezzano in un casolare disabitato nelle campagne a nord della città, in località Caruscino.
L’operazione ha portato al sequestro di 6 tonnellate di tabacco, di migliaia di sigarette già realizzate e confezionate e 19 macchinari impiegati per le diverse fasi della trinciatura, della produzione e del confezionamento delle sigarette, e alla denuncia di 4 soggetti.
I militari delle fiamme gialle, si legge in una nota, dopo aver acquisito notizie in ordine ad una presunta vendita abusiva di sigarette, hanno avviato approfondite ed articolate indagini, riscontrando l’esistenza di un canale di approvvigionamento di tabacco del tutto estraneo ai circuiti ufficiali.
È stato appurato che gli indagati, anche al fine di snellire le operazioni e soddisfare più celermente le richieste dei clienti, si erano dotati di macchinari di altissima qualità, atti alla trinciatura ed alla manifattura di sigarette ed in grado di produrre centinaia di sigarette all’ora.
Acquisita la notizia dell’imminente arrivo di un consistente carico di tabacco, il pm titolare delle indagini Maurizio Maria Cerrato della Procura di Avezzano, ha disposto le perquisizioni delle abitazioni e degli immobili destinati allo svolgimento dell’attività illegale.
Le indagini proseguono ora al fine di risalire all’effettiva fonte di approvvigionamento del tabacco, individuare gli ulteriori soggetti appartenenti alla predetta associazione e responsabili della commissione del delitto di contrabbando, definire l’esatto numero e le generalità degli acquirenti e dei consumatori del tabacco indebitamente commercializzato e quantificare e recuperare i tributi evasi in materia di accise
Accadde quasi la stessa cosa nel 2012, quando sempre ad Avezzano fu sequestrato un ingente quantitativo di sigarette. In quella circostanza, trattandosi di vendita effettuata accedendo a siti Internet, prezioso si rivelò il tempestivo intervento dei finanzieri che, oscurandone la visibilità, riuscirono ad interromperne la commercializzazione.






