L’AQUILA – È stato rinviato al prossimo 3 ottobre il processo al tribunale dell’Aquila a carico di 4 imputati per abuso d’ufficio sull’appalto per i lavori di ristrutturazione della questura del capoluogo, gravemente danneggiata per il terremoto del 6 aprile 2009, lievitati da 3 a 18 milioni di euro.

Si tratta di Giovanni Guglielmi, ex provveditore interregionale alle Opere Pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, oggi provveditore regionale in Campania, di Giuliano Genitti, responsabile unico del procedimento, di Lorenzo De Feo, direttore dei lavori, e di Carlo Clemente, rappresentante dell’amministrazione pubblica per conto della quale aveva firmato il contratto con la ditta esecutrice.

Nella prima udienza dibattimentale oggi è stato ascoltato in aula un solo testimone dell’accusa, Andrea Baldanza, giudice della sezione regionale di controllo della Corte dei conti.

Nella deposizione ha confermato una violazione al codice dei contratti, in particolare l’affidamento diretto in origine dei lavori.

In una prima fase erano stati indagati anche i componenti del comitato tecnico amministrativo, posizioni poi archiviate. (alb.or.)