VASTO – Si è presentato puntuale alla conferenza stampa per presentare la sua candidatura alle primarie del centrosinistra, convocata nella storica pasticceria La Vastese di via Ciccarone a Vasto (Chieti), dov’è di casa, visto che abita a due passi, e dove il proprietario, Tonino La Verghetta, appena ha potuto, lo ha riempito di prelibatezze dolciarie della casa, augurandogli il successo elettorale.

E così, in un clima familiare e rilassato, Francesco Menna, 37 anni, avvocato, segretario cittadino e capogruppo consiliare del Partito democratico, ha lanciato la sua corsa alle primarie del 6 marzo prossimo che lo vedranno scontrarsi con l’onorevole Pd Maria Amato.

All’incontro con la stampa Menna è arrivato accompagnato dal giovane collaboratore Sabato Giugliano e dal sindaco uscente, Luciano Lapenna. Il quale, però, si è affrettato a dire che la sua presenza è di tipo “istituzionale”.

“Oggi non parlo, questo è il giorno di Menna – ha spiegato il sindaco in maniera criptica – Più in là avrò modo di spiegare la mia posizione. Posso solo dire che oggi è una giornata bellissima…”.

Ma visto che invece la giornata vastese era grigia e piovigginosa, probabilmente il buon umore del sindaco era dovuto o al plauso per l’utilizzo delle primarie (metodo con il quale è stato scelto lui stesso, cinque anni fa, vincendo contro Peppino Forte) o forse proprio al gradimento per il candidato Menna. Si vedrà.

Anche il giovane avvocato vastese ha detto di apprezzare la scelta delle primarie: “Sono contento che il centrosinistra abbia scelto questo strumento. Sarà una competizione sana, sincera e leale che avrà l’obiettivo di riportare il centrosinistra al governo della città dopo la consiliatura Lapenna”.

Ma le pre-consultazioni possono essere anche un’arma a doppio taglio, laddove la coalizione non riesca a rinsaldare le fila dopo lo scontro pre elettorale. “Qui a Vasto abbiamo già dimostrato di saperle fare, le primarie – ha detto a riguardo il primo cittadino uscente – la scorsa volta andarono a votare oltre 5.000 persone, risultato che non ha eguali in Abruzzo e, soprattutto, dopo abbiamo saputo restare uniti”. 

“Se dovessi arrivare secondo – ha aggiunto sullo stesso tema il candidato – sarò il primo a candidarmi consigliere comunale e a darmi da fare per far vincere in ogni caso il centrosinistra”.

E dunque sarà scontro di idee e programmi tutto interno al Partito democratico, con Menna, uomo molto vicino all’assessore regionale Silvio Paolucci, e la Amato, la cui candidatura è stata avallata dal segretario regionale del partito, Marco Rapino.

“A muovere la mia candidatura – ha affermato ancora Menna – è la passione per la città dove sono  nato, dove vivo e lavoro. E dove ho intenzione di continuare a vivere”. Una frase, questa, che ha ripetuto più volte durante la conferenza stampa, tanto da far pensare che non tutti gli altri candidati abbiano le stesse credenziali. 

Oltre alla Amato, in campo per il momento ci sono Giuseppe Tagliente, Massimo Desiati e Massimiliano Zocaro per il centrodestra, che sceglierà l’aspirante ugualmente attraverso le primarie, indette per il 13 marzo, una settimana dopo quelle del centrosinistra, Ludovica Cieri per il Movimento 5 Stelle, Edmondo Laudazi per la lista Nuovo Faro e Angela Pennetta a capo di una lista civica. 

Chiedendo al candidato quale, secondo lui, sia oggi l’avversario più temibile, il nome non è arrivato. “Non temo in particolare nessuno, temo soprattutto l’astensionismo”, ha risposto, e poi ha spiegato che è pronto a lavorare con tutti per il bene della città: “Ognuno ha le proprie posizioni, ma sui temi principali bisogna saper essere uniti”, ha rimarcato.

Ospedalità pubblica, variante della strada statale 16, pista ciclabile all’interno della città, Via Verde, porto, turismo, agricoltura, pesca, sicurezza cittadina, salvaguardia della presenza del tribunale: questi i temi centrali del suo programma che, a breve, potrà essere consultato su un sito Internet in via di costruzione, all’indirizzo www.francescomenna.it.

Seggi aperti, dunque, il 6 marzo dalle ore 8 alle 20. Potranno votare tutti i residenti dai 16 anni in su, presentando la carta d’identità. Il regolamento è già stato condiviso, a breve nascerà un Comitato di garanzia che ha il compito di supervisionare le operazioni.