L’AQUILA – Possibile un clamoroso esito delle primarie del Pd per la scelta del nuovo segretario nazionale: la deputata Elly Schlein è avanti rispetto al governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che pure era dato come grande favorito della vigilia.

I dati parziali nazionali raccolti da YouTrend (251.332 voti) danno Schlein in vantaggio con il 51,6% (129.447 voti) contro il 48,4% di Bonaccini (121.471 voti). Il 43% dei voti finora arrivati viene dal Sud.

“Siamo avanti in 14 Regioni”, viene spiegato dal comitato Schlein, dove però si specifica: “Non sono dati ufficiali, quelli deve darli il Pd”.

In Abruzzo Schlein ha vinto in provincia dell’Aquila e Teramo, Bonaccini in provincia di Chieti e Pescara. Sul dato complessivo, per l’intera regione, Bonaccini sarebbe in vantaggio di qualche centinaio di voti, quando mancano alcuni seggi.

Schlein ha vinto anche a Pescara, Francavilla, Teramo, Giulianova, Ortona, Chieti, Sulmona, Avezzano, Pineto, Lanciano, Città Sant’Angelo, con punte del 70% contro il 30% di Bonaccini.

A L’Aquila città con 1.316 voti validi, ha preso 961 preferenze il 73 % mentre Bonaccini 356 voti, pari al 27%.

Il collegio L’Aquila-Teramo esprime 5 delegati, che andranno a votare all’assemblea nazionale per i due candidati segretari: tre delegati sono per Schlein, ovvero Ilaria Barnabei, Massimo Prosperococco, Marielisa Serone, due sono per Bonaccini, Ermanno Natalini e Manuela Canderoli.

A sostenere Schlein, in Abruzzo, il segretario regionale e senatore Michele Fina, e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. Tutti gli altri big e consiglieri regionali dem hanno invece, a questo punto senza successo, appoggiato con convinzione e pubblicamente Bonaccini.

Alla fine i votanti sono stati circa 1,3 milioni. Non sono i 3,5 milioni del 2007o l’1,6 milioni del 2019. Ma si tratta di un risultato comunque insperato alla vigilia, quando i due contendenti stentavano a sbilanciarsi e, messi alle strette, dicevano che già un milione di elettori sarebbe stato un successo.

Bonaccini aveva vinto il “primo turno” con il 52,87% dei voti e la sua ex vice Schlein con il 34,88%. Gianni Cuperlo si era fermato il 7,96% e Paola De Micheli al 4,29%

Il distacco di quasi 20 punti poteva far pensare a un esito scontato delle primarie di oggi, ma il forte sostegno di cui la deputata nata nel 1985 a Lugano sembra godere nelle piazze lascia aperto più di uno spiraglio.

Alla chiusura dei 134 seggi allestiti in Abruzzo, Michele Fina e Daniele Marinelli, segretario e responsabile organizzazione del Pd regionale, hanno dichiarato: “la generale soddisfazione per la bella prova di democrazia. E’ importante ringraziare chi l’ha resa possibile, le volontarie e i volontari responsabili delle operazioni nei seggi, chi ha voluto esprimere la preferenza, le iscritte e gli iscritti che hanno dato il loro prezioso contributo sin dal principio del percorso congressuale. Ora comincia anche in Abruzzo un nuovo capitolo della nostra storia: l’auspicio ma soprattutto l’impegno è fare in modo che il Congresso culminato con le primarie sia un’occasione di rafforzamento per la costruzione di un’alternativa alla fallimentare esperienza di governo di Marco Marsilio”.

Hanno potuto ai gazebo tutti i cittadini italiani, quelli Ue residenti in Italia e i cittadini extra Ue con regolare permesso di soggiorno. Ammesso il voto online, ma solo a condizione di aver effettuato la pre-registrazione entro il 18 febbraio scorso. Per quanto riguarda i minori dai 16 anni in su, ma anche i fuorisede e i cittadini extra Ue, anche qui resta condizione essenziale per il voto la pre-registrazione effettuata entro il 24 febbraio.

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