SULMONA – Gaetano Liberti, neurochirurgo molto noto in Valle Peligna dove visitava due volte al mese negli studi di Sulmona e Pratola Peligna (L’Aquila), non è più agli arresti.
Il Tribunale del Riesame di Firenze – riporta il quotidiano Il Tirreno – ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Tullio e Giulia Padovani e dal pomeriggio di venerdì 10 giugno il neurochirurgo di Cisanello, 62 anni, residente a Navacchio, non è più ai domiciliari.
L’inchiesta della Procura di Salerno (4 arresti in tutto), si riferisce a un presunto giro di mazzette per saltare le liste d’attesa negli interventi da eseguire nell’ospedale campano.
Liberti era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari il 5 aprile scorso, insieme a Luciano Brigante, primario del reparto di neurochirurgia dell’ospedale civile “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, Renato Saponiero, di Salerno, direttore del dipartimento di Neuroradiologia dello stesso ospedale, e Annarita Iannicelli, coordinatrice infermieristica di Salerno.
L’indagine – si legge sempre sul quotidiano – è stata trasferita a Pisa per competenza territoriale solo per la posizione del medico che oltre all’attività ospedaliera pubblica a Cisanello svolge anche la professione privata a Lucca e nella clinica di San Rossore.
“Ero sereno perché ho constatato con quanto attenzione il presidente del Tribunale del riesame ha ascoltato le mie ragioni”, le parole di Liberti, che resta indagato per concussione, al suo avvocato.




