CHIETI – Dopo quattro anni alla guida della Prefettura teatina, il prefetto Fulvio Rocco de Marinis ha lasciato l’incarico, trasferito alla prefettura di Forlì-Cesena nell’ ambito di un vasto movimento di Prefetti, recentemente disposto dal Consiglio dei Ministri.

Nel suo ultimo giorno di permanenza a Chieti, Rocco de Marinis ha voluto salutare la città con un ricevimento istituzionale nelle sue stanze. Sono accorsi in tanti a stringergli la mano e a fargli i migliori auguri.

Rocco de Marinis è stato un prefetto molto stimato in città, soprattutto perché si è trovato ad affrontare un momento abbastanza delicato della vita cittadina, in cui le associazioni e i comitati civici gli hanno chiesto aiuto e lui ha risposto con prontezza in prima persona. 

Ci riferiamo, in particolare, al passaggio che ha permesso l’avvio della riconversione in “cittadella amministrativa” della ex caserma Berardi e, soprattutto, quello della ristrutturazione in “cittadella della cultura” della ex caserma Bucciante. 

È stata infatti la Prefettura teatina a coordinare in un primo momento i complicati e delicati passaggi dell’azione che ha portato al via libera dei due mega progetti. 

Per il secondo, in particolare, si è mossa tutta la città attraverso una raccolta firma di oltre 8.000 cittadini portata a termine dal Comitato per la salvaguardia a il rilancio della città di Chieti. E proprio il Comitato, presieduto da Giampiero Perrotti ha voluto ringraziare privatamente Rocco de Marinis per la preziosa opera svolta.  

“La provincia di Chieti – ha detto il prefetto nel lasciare l’incarico – mi ha fatto vivere esperienze interessanti e ricche di soddisfazioni. È una provincia che ho imparato ad amare ogni giorno di più per la tradizione storica rappresentata dall’antica Teate, per la bellezza e varietà dei paesaggi marini, montani e collinari, per le numerose testimonianze artistiche che connotano il territorio, nonché per il senso civico e il calore umano della popolazione”

Al suo posto è arrivato da Lodi il prefetto Antonio Corona, presidente dell’Associazione prefettizia, che si è fatto sentire a livello nazionale per gli appelli all’accoglienza dei migranti. (ar.ia.)