L’AQUILA – Ennesimo incidente diplomatico, ed è di nuovo caos nel centrodestra dopo l’annuncio del presidente della I Commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano, segretario regionale di Forza Italia in Abruzzo, dell’approvazione dell’emendamento alla Legge di Bilancio, per la stabilizzazione, all’interno delle Asl, del personale tecnico e amministrativo.
Nella confusione e nella battaglia vergognosa da parte di esponenti di centrodestra, tesa ad accaparrarsi un ritorno mediatico e di voti su certe misure sacrosante per lavoratori che aspettano da tempo stabilizzazioni, giunge un’ulteriore notizia secondo cui l’emendamento sarebbe stato approvato, presentato dal M5S, il tutto in assenza di notizie ufficiali da parte della coalizione e non da singoli parlamentari.
È giallo, infatti, sull’emendamento per il quale, come annunciato da Pagano, è arrivato il via libera nel corso dell’ultima seduta notturna della Commissione Bilancio del Senato, mentre secondo fonti parlamentari del centrodestra non sarebbe ancora stato approvato: e così, mentre in Abruzzo si festeggiava una notizia particolarmente attesa nella Asl aquilana – dove nei mesi scorsi è scattata la mobilitazione per i circa 150 lavoratori che, da anni, garantiscono un servizio che è oggetto di esternalizzazione e che vede l’impiego anche di ex LSU in servizio da oltre vent’anni – i partiti del centrodestra correvano per intestarsi la vittoria.
Da qui il giallo: dopo le dichiarazioni rilasciate da Pagano all’Ansa (Qui il link) è arrivata la doccia fredda da Roma dove fonti parlamentari, che restano anonime, parlavano di una fuga in avanti del deputato abruzzese, sottolineando che non sarebbe neanche la prima.
Un’ulteriore battaglia che si consuma all’interno del centrodestra nella corsa per il controllo della coalizione, il tutto mentre anche dal fronte dei sindacati e del centrosinistra si continua a festeggiare per un emendamento atteso da tempo.
Di seguito le varie note arrivate in giornata.
PAGANO: “OK EMENDAMENTO PERSONALE SERVIZI ESTERNALIZZATI, ASCOLTATO TERRITORIO”
“Esprimo soddisfazione per l’approvazione, nel corso dell’ultima seduta notturna della Commissione Bilancio del Senato, dell’emendamento che recepisce istanze concrete del territorio e offre una risposta attesa a lavoratrici e lavoratori che in questi anni hanno garantito assistenza e continuità dei servizi”.
“È un risultato – aggiunge – che nasce dall’ascolto del territorio e anche da un confronto diretto che ho avuto con l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo. Un lavoro reso possibile inoltre dalla collaborazione attenta della direzione generale della Asl dell’Aquila, in particolare del dottor Paolo Costanzi“.
“Mi sono speso – prosegue – perché si arrivasse a un esito positivo: parliamo di persone che hanno retto pezzi essenziali del sistema, spesso nei momenti più difficili, assicurando operatività quotidiana e funzionalità dei servizi. Nel dettaglio, la misura riguarda il personale impiegato in mansioni sanitarie, socio-sanitarie, tecniche e amministrative nelle attività dei servizi esternalizzati che abbia garantito assistenza ai pazienti o comunque la funzionalità dei servizi per almeno sei mesi nel periodo tra 31 gennaio 2020 e 31 dicembre 2025, con almeno 18 mesi di servizio”.
“Ora l’auspicio è che il percorso prosegua rapidamente fino all’approvazione definitiva – conclude Pagano – per dare certezze e
tempi congrui alle strutture e, soprattutto, riconoscere il lavoro svolto da chi ha garantito servizi fondamentali ai cittadini”.
SANTANGELO: “RISULTATO CONCRETO A TUTELA TERRITORIO E LAVORATORI”
“Desidero esprimere un sincero plauso all’onorevole Nazario Pagano per l’importante risultato ottenuto in Commissione Bilancio del Senato con l’approvazione dell’emendamento all’articolo 70 del Disegno di legge di Bilancio 2026, che interviene in modo concreto sul tema del personale impiegato nei servizi sanitari esternalizzati”.
Così, in una nota, l’assessore regionale al Sociale Roberto Santangelo: “Si tratta di una vittoria significativa per il territorio e, soprattutto, di un segnale di attenzione verso lavoratrici e lavoratori che, anche nei momenti più difficili, hanno garantito continuità, assistenza e funzionalità dei servizi sanitari. L’estensione dei termini fino al 31 dicembre 2026 e l’aggiornamento delle condizioni previste rappresentano una risposta attesa e giusta”.
“Il lavoro svolto dall’onorevole Pagano dimostra come l’ascolto delle istanze locali e il dialogo istituzionale possano tradursi in risultati concreti. Un ringraziamento va anche a quanti, a livello territoriale, hanno contribuito a questo percorso, a partire dalla direzione generale della ASL dell’Aquila. L’auspicio è che l’iter parlamentare si concluda rapidamente, così da offrire certezze operative alle strutture e il giusto riconoscimento a chi ha sostenuto pezzi essenziali del nostro sistema di servizi a beneficio dei cittadini”.
CGIL: “FINALMENTE RISTABILITA PARITA’ DI TRATTAMENTO”
Con questa norma, che va a a modificare la Legge di bilancio della Stato n. 234 del 30 dicembre 2021, “viene, finalmente, ristabilita la parità di trattamento tra il personale in servizio nelle Aziende Sanitarie come da anni richiesto dalla CGIL e dalla FP CGIL”, scrive in una nota il sindacato.
“Una battaglia portata avanti con forza da questa organizzazione sindacale che oggi vede il risultato raggiunto anche grazie all’impegno dei parlamentari e delle forze politiche del territorio che, trasversalmente, hanno saputo ascoltare le nostre rivendicazioni nel riconoscimento di un diritto fondamentale per le lavoratrici ed i lavoratori in appalto nella Asl1”.
“A tutti i protagonisti di questa vertenza, vogliamo porgere i nostri ringraziamenti a nome delle lavoratrici e dei lavoratori e l’invito a continuare la battaglia per l’adeguamento dei fabbisogni del personale delle ASL le quali necessitano di investimenti programmatici a partire dal personale! Continueremo a vigilare sulla corretta applicazione delle norme a tutela del diritto al lavoro di lavoratrici e lavoratori”.
SINISTRA ITALIANA: “PASSAGGIO ATTESO DA TEMPO”
In una nota Lorenzo Rotellini, capogruppo AVS Comune dell’Aquila, e Pierluigi Iannarelli, segretario Sinistra Italiana L’Aquila, dichiarano: “Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra esprime soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento alla lettera c del comma 269 dell’articolo 1 della legge 234/2021, che consente finalmente l’avvio di procedure concorsuali dedicate ai lavoratori delle cooperative che svolgono servizi presso le ASL”.
“Si tratta di un passaggio importante, atteso da tempo, che va nella direzione del superamento del precariato e del riconoscimento delle professionalità maturate negli anni all’interno del servizio sanitario pubblico. L’esperienza acquisita sul campo, spesso in condizioni di incertezza contrattuale, rappresenta un valore che non può essere disperso, soprattutto in una fase in cui la sanità pubblica soffre una cronica carenza di personale e competenze”.
“Allo stesso tempo, riteniamo altrettanto fondamentale ribadire che resta fermo quanto previsto dalla norma in materia di scorrimento delle graduatorie concorsuali, ossia che la stessa deve avvenire in misura pari alle assunzioni effettuate tramite le procedure riservate. Questo equilibrio è essenziale per contemperare due esigenze entrambe meritevoli di interesse: da un lato il contrasto alla precarietà e la valorizzazione di chi ha garantito servizi essenziali; dall’altro il rispetto dei diritti di chi ha studiato, si è formato e ha superato un concorso pubblico, risultando idoneo in graduatoria”.
“Per questo risultato ringraziamo il senatore Tino Magni di Alleanza Verdi e Sinistra, tra i firmatari dell’emendamento, per l’attenzione mostrata e per aver dato voce e concretezza, così, a una battaglia di giustizia sociale che riguarda diverse lavoratrici e lavoratori della sanità. È questa la strada giusta: rafforzare il servizio sanitario pubblico senza contrapporre lavoratori e idonei in graduatoria e senza scorciatoie ma costruendo soluzioni eque, trasparenti e rispettose delle regole. Continueremo a vigilare affinché l’applicazione della norma avvenga in modo coerente con questi principi di legalità e trasparenza, nell’interesse della sanità pubblica e di chi ogni giorno la tiene in piedi con il proprio lavoro”.





