L’AQUILA – Fuori palazzo Silone, sede della giunta regionale, all’Aquila, assediato da ieri da parte dei 150 lavoratori precari della Asl provinciale Aquilana, del servizio di supporto tecnico e amministrativo, da oggi a casa, per ora in ferie forzate, ad un passo dal licenziamento, ad incontrarli c’erano tra gli altri, il senatore e vicecoordinatore regionale di Fdi, Guido Liris, e il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, al termine del summit a cui ha partecipato il presidente della Regione, Marco Marsilio,  i vertici della Asl e del dipartimento Salute.

Liris, parlando ai manifestanti ha ribadito che “la riunione convocata da Marsilio mira a salvare tutti i posti di lavoro. Evitare qualsiasi licenziamento. Certamente ci muoviamo su questioni di carattere giuridico, il tema è se una mole di persone così importante, ben 150, possano appartenere alla categoria dei somministrati, oppure è un modo per aggirare l’impatto sul quoziente del personale?”

“Stiamo provando a sanare questa situazione, per far sì che il dipartimento ha trovino una congiuntura giuridica. Per ora non si licenzia nessuna. Ma la soluzione va trovata nell’ambito nella legge”, ha aggiunto, e al fianco di Liris c’erano il capogruppo di Fdi, Massimo Verrecchia, il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, e il consigliere regionale Carla Mannetti, entrambi della Lega.

Ma ha ribattuto Pietrucci a Liris, “apprezziamo l’impegno, ma il fattore tempo è esiziale. C’è un concorso in atto, io personalmente ho cercato di scongiurarlo, perché bisognava dare priorità alle stabilizzazioni. Questo concorso rischia ora di mandare a casa buona parte di queste 150 persone, che non avranno superato la prova. La soluzione noi l’abbiamo proposta: il passaggio di questi lavoratori in una società di scopo, in house, come può essere Abruzzo Progetti”.