L’AQUILA – “Uil e Cgil si svegliano solo ora, a ridosso delle elezioni, per accorgersi dei 150 operatori precari tra amministrativi e tecnici delle cooperative sociali che lavorano da anni nella Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Ma dove sono stati finora? È l’ennesimo tentativo tardivo di recuperare credibilità dopo anni di silenzi e complicità. Perché solo adesso si accorgono della precarietà di questi lavoratori? Forse perché è iniziata la campagna elettorale?”.
Così in un comunicato Marcello Vivarelli, segretario regionale abruzzese del sindacato Fesica-Confsal. “Da molto tempo, e non da pochi mesi – continua Vivarelli – denuncio pubblicamente, anche mettendoci la faccia, i pericoli legati al concorso pubblico per assistenti amministrativi, che certamente andava espletato ma che, in assenza di tutele per quei precari che non ce l’avrebbero fatta, può spazzare via anni di lavoro e sacrifici dei lavoratori delle cooperative sociali impiegati nella nostra Asl”.
“Uil e Cgil, come del resto da Cisl, sono responsabili di anni di silenzi e scelte scellerate. Non solo non hanno mai difeso questi lavoratori, ma li hanno scientemente sacrificati sull’altare del concorso pubblico. La Cgil di Anthony Pasqualone, in particolare, non solo ha ignorato ogni appello all’internalizzazione, ma in un colloquio diretto con me ha avuto persino il coraggio di definirla una ‘porcata’. Una posizione vergognosa, soprattutto se si considera che proprio la Cgil in Puglia – con ben altro senso di responsabilità – ha sostenuto con forza quella stessa soluzione, ottenendo risultati concreti e giusti per centinaia di lavoratori”, incalza Vivarelli.
“Ai lavoratori dico: svegliatevi. Smettete di credere alle favole e alle fandonie che – forse anche per convenienza politica – vi raccontano per tenervi buoni e zitti. Agite. Non lasciatemi ancora una volta solo in questa battaglia, perché io ci ho sempre messo la faccia. E continuo a farlo”, prosegue l’esponente di Fesica-Confsal Abruzzo.
“È arrivato il momento di alzare la testa, di essere presenti, visibili, determinati e arrabbiati. Di non essere più complici inconsapevoli di un sistema che vi sfrutta e vi silenzia”, rincara la dose.
“In merito alla situazione specifica denunciata da Uil e Cgil – conclude Vivarelli – assicuro che sarà oggetto della massima attenzione da parte mia e del sindacato che rappresento. Ma anche su questo fronte serve il coraggio di esporsi, non basta farsi allarmare: bisogna reagire, con forza”.





