PESCARA – I porti di Pescara e Ortona resrano sotto l’Autorità portuale di Ancona.

La comunicazione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio dell’11 novembre scorso, svelata oggi dal blog Maperò, sembra mettere la parola fine al progetto della Regione Abruzzo di andare con Civitavecchia.

“Caro Luciano, desidero rappresentarti come allo stato, non sembra che vi siano le condizioni per il trasferimento dei porti abruzzesi di Pescara e Ortona dall’Autorità portuale di Sistema portuale del mare Adriatico centrale all’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale, data anche la mancanza di contiguità dei porti in parola”, scrive Delrio nella missiva recapitata al presidente Luciano D’Alfonso proprio nel giorno in cui il ministro faceva visita in Abruzzo.

“Tuttavia – aggiunge il ministro – qualora anche alla luce degli accordi intrapresi da codesta Regione con la Regione Lazio, maturino le condizioni per una diversa valutazione della problematica, con il regolamento di cui all’rticolo 6 ella legge 28 gennaio 1994, n.84, così come modificato dal Dlgs n.169 del 2016, si potrà provvedere alla modifica richiesta”.

Per il consigliere regionale del Partito democratico delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro, tuttavia, “la lettera del ministro Delrio sull’Autorità portuale non presenta alcuna novità”.

“Da un lato Delrio cristallizza l’attuale situazione prevista dal decreto per cui i porti sono sotto la giurisdizione di Ancona, tanto è vero che il presidente D’Alfonso ha già espresso parere favorevole (ovvero intesa) sulla nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale di Ancona. Ciò garantisce il perfetto funzionamento delle attività amministrative in capo ai porti”.

“Dall’altro lato il ministro, coerentemente con quanto dichiarato da lui stesso nella visita alla Sevel di Atessa l’11 novembre scorso, rimanda la possibilità dell’accoglimento dell’istanza di Abruzzo e Lazio per il passaggio dei porti abruzzesi all’autorità portuale di Civitavecchia all’approvazione del regolamento, come previsto nel decreto, che disciplinerà le modalità di passaggio dei porti da una autorità all’altra”.

“La vera novità – sostiene D’Alessandro – è che oggi la Conferenza delle Regioni ha istituito il tavolo tecnico tra Regioni e ministero per la definizione di tale regolamento”.

“Siamo dunque tuttora in corsa, la partita è tutta da giocare e accogliamo con soddisfazione la disponibilità da parte del ministro ad accogliere la nostra istanza, sostenuta dal mondo produttivo ed economico di Abruzzo e Lazio, che rimanda alla definizione e approvazione del regolamento”, chiosa il consigliere.

Per i consiglieri di Forza Italia Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo, invece, “il Governo boccia completamente la linea politica di D’Alfonso ed il suo progetto di  trasferire l’autorità portuale a Civitavecchia”.

“È veramente imbarazzante la posizione sia di D’Alfonso sia del suo delegato ai trasporti D’Alessandro che vengono smentiti direttamente dal ministro dopo che in questi mesi hanno ostinatamente portato avanti il progetto di trasferire e collegare i nostri maggiori porti all’Autorità portuale di Civitavecchia con poca accortezza e lungimiranza come da noi sottolineano e documentato in più occasioni”, dicono gli azzurri.