PESCARA – Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, e il presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli, hanno incontrato questa mattina a palazzo di città le rappresentanze territoriali dei sindacati di categoria dei bancari Cgil, Cisl, Uil, i sindacati autonomi Fabi e Unisin e le Rsa per affrontare i nodi della crisi che ha colpito la Banca Popolare di Bari, che conta in Abruzzo una presenza importante con ben 800 dipendenti e un centinaio di sportelli disseminati in tutte e quattro le province.
Al centro del confronto l’impegno delle istituzioni per sostenere l’azienda e i lavoratori al tavolo nazionale che deve gettare le basi per il superamento della crisi e per favorire il passaggio di mano nel controllo e nel management di Bpm. Com’è noto saranno l’agenzia Invitalia e il Mediocredito Centrale i soggetti chiamati a gestire questa fase delicata; quest’ultimo in particolare, che è soggetto pubblico, rileverà la Banca Popolare di Bari assieme al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd).
Il prossimo passaggio sarà l’assemblea di tutti i sindaci della Provincia di Pescara che si terrà il 14 gennaio nella sala consigliare del Comune.
Secondo Carmine Ranieri, della segreteria generale della Cgil Abruzzo-Molise, “è di vitale importanza evitare che nel futuro di Bpm l’Abruzzo abbia un ruolo secondario. Per questo è necessaria una strategia comune per tutelare i livelli occupazionali e per ottenere che nel futuro piano industriale la rete abruzzese faccia valere i suoi numeri. Lo dobbiamo oltre che ai lavoratori e agli interessi del territorio, anche agli azionisti e ai risparmiatori”.





