L’AQUILA – Con la posa della prima pietra si avviano i lavori di ricostruzione del Ponte Belvedere all’Aquila.
Oggi, dalle 11, è prevista una breve cerimonia alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e del vice sindaco con delega alla Ricostruzione dei Beni pubblici, Raffaele Daniele, nell’area di via Persichetti.
Un iter travagliato, partito da lontano, con lo svaro, il 27 ottobre 2021, di una prima parte del ponte, gravemente danneggiato dal terremoto del 2009.
Un percorso accidentato che ha registrato la lievitazione dei costi e pesanti ritardi sulla tabella di marcia che prevedeva, inizialmente, la conclusione dei lavori entro maggio 2022.
Il progetto porta la firma delle imprese aquilane Taddei Spa e Todima srl, che hanno presentato una proposta con Integra del professor Marco Petrangeli, uno dei leader mondiali nella costruzione di ponti, e con Casarchitettura, amministrata dall’architetto Luca Carosi.
Si tratta di un ponte “strallato”, ovvero poggiato su una sorta di antenna in acciaio e sostenuto da grandi cavi, anche questi in acciaio. Una struttura in grado di sopportare, hanno detto i progettisti, anche terremoti di grande violenza. La spesa era stimata inizialmente in 5,1 milioni di euro, poi lievitata a circa 6 a causa di alcune modifiche su via Persichetti e viale Giovanni XXIII, e per l’aumento dei costi dei materiali. Il ponte ha dovuto superare anche alcune modifiche legislative, immaginate per velocizzare l’approvazione delle opere del Pnrr.
E dopo le numerose polemiche, con le opposizioni di centrosinistra più volte all’attacco proprio a causa dei ritardi, parte oggi finalmente l’opera di cantierizzazione.
Un nuovo cantiere che nascerà all’incrocio con la già trafficata via XX Settembre, dove nei giorni scorsi sono stati installati tre semafori per consentire l’avvio dei lunghi lavori per la messa in sicurezza di un tratto di strada che ha già visto numerosi incidenti e dove dovranno essere costruite protezioni, nuovi guardrail, sulla sottostante via Borgo Rivera, già interdetta al traffico.
Il cantiere su viale Giovanni XXIII, si legge nell’ordinanza comunale, prevede una sottrazione di suolo pubblico di 203 metri quadri giornalieri, 272 metri quadri su via Fontesecco, mentre su via Persichetti i metri quadri sottratti alla collettività saranno circa 528. Il cantiere potrà rimanere aperto fino al 31 dicembre del 2024.
L’ordinanza comunale prevede un divieto di sosta di ulteriori 15 metri tra il cantiere sul lato di viale Giovanni XXIII verso la Fontana Luminosa. Su via Fontesecco, alla base del ponte, sarà istituito un divieto di sosta con rimozione su ambo i lati a partire da via degli Ortolani verso via XX settembre. Più complessa la situazione su via Persichetti, dove verrà istituito, oltre al divieto di sosta, anche un senso unico dal numero civico 18 fino alla struttura in via di costruzione.






